L’exploit del contrabbando di benzina - Il Sole 24 ORE
–di Jacopo Giliberto 06 giugno 2016
Esplode il contrabbando di benzina e gasolio. Non è più un contrabbando di dimensioni fisiologiche, non la solita rivendita di gasolio agricolo (con tasse minime) spacciato per diesel: è un fenomeno nuovo, enorme e drammatico che distrugge i motori dei consumatori inconsapevoli, che devasta l’ambiente e che arricchisce bande criminali. Petroliere ombra arrivate da paesi in mano a ribelli decapitatori, cisterne cariche di prodottacci inutilizzabili dell’Europa Orientale, furti da depositi e magazzini regolari, ma — quel ch’è peggio — furti ottenuti tagliando i 2.690 chilometri di oleodotti italiani e lasciando sgorgare benzina o gasolio nei fiumi e nei campi coltivati.
Gli attacchi agli oleodotti fino a qualche anno fa erano una decina l’anno. Nel 2015 le forzature delle tubazioni sono state 157.
Si stima che circa il 20% del mercato, pari a circa le vendite della prima compagnia petrolifera del mercato italiano, sia stato occupato da questi traffici di carburanti bruciamotore che tolgono risorse allo Stato, e cioè alla comunità. Stima approssimata: un miliardi di euro in meno all’Erario.
Il fenomeno è stato segnalato dalla Guardia di Finanza nella Relazione 2015. Ha destato l’allarme dei benzinai. Ha stimolato un documento congiunto dell’Unione Petrolifera e dell’Assopetroli.
Ecco una nota di Roberto Di Vincenzo della Fegica Cisl, uno dei principali sindacati dei benzinai: «Secondo stime ancora caute, oltre il 10% del prodotto è già nelle mani della criminalità organizzata e almeno altrettanto arriva da scali compiacenti, europei e non».
L’AZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA Le operazioni in materia di accise 2010 2011 2012 2013 2014 2015 Interventi effettuati (n.) 3.740 3.7414 4.006 3.681 3.409 3.854 Prod. energetici sequestrati (Kg) 8.306.624 1.764.102 2.053.267 9.262.742 4.377.523 4.595.693 Prod. energetici consumati in frode (Kg.) 70.782.586 57.926.808 72.265.710 50.410.862 100.474.590 191.655.794 Fonte: Comando Generale della Guardia di Finanza
La Finanza nel corso delle 3.700-3.800 operazioni annuali in genere scopriva frodi fra le 50mila e le 70mila tonnellate di carburanti l’anno. Per esempio nel 2010 aveva scoperto traffici illegali per 70mila tonnellate, per 57mila nel 2011, nel 2012 altre 72mila tonnellate, 50mila tonnellate nel 2013.
Poi, il botto. Nel 2013 quasi un raddoppio rispetto al 2012, 100mila tonnellate.
E nel 2014 s’è sfiorato un altro raddoppio, 190mila tonnellate di “prodotti energetici consumati in frode”.
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