la ricordo io...
Perché il compromesso Macron-Merkel sul Nord Stream 2 soddisfa la Germania
a decidere come opererà il gasdotto saranno direttamente Berlino e Mosca, con la Commissione e gli altri stati membri che avranno poca voce in capitolo, giusto il diritto di lamentarsi. Esce sconfitta l’idea di un interesse europeo, che alla prova dei fatti si dimostra non esistere. Nella migliore delle ipotesi, esiste la somma algebrica degli interessi dei singoli stati, nella peggiore la preminenza degli interessi di alcuni su quelli di altri, come in questo caso. Gli oppositori europei di Nord Stream 2 si dovranno probabilmente accontentare di modifiche di scarso rilievo, di adempimenti più formali che sostanziali, non in grado di scalfire la sostanza e, soprattutto, la valenza geopolitica del gasdotto, riponendo nel cassetto l’idea di bloccarlo. A meno che… l’amministrazione Trump non decida davvero di intervenire con l’artiglieria pesante.





