Eh beh.. come darti torto? Un secondo referendum dopo 3 anni di dibattiti, dopo 3 anni di analisi sulle conseguenze legali, dopo 3 anni di discussioni sulle conseguenze economiche, dopo 3 anni di allarmi lanciati dalla banca centrale, la loro confindustria, i loro sindacati, dopo 3 anni che grandi aziende hanno iniziato a spostarsi all'estero, dopo 3 anni che le grandi banche d'affari hanno iniziato a migrare a Dublino e Francoforte... dopo 3 anni di fatti e analisi di dettaglio sarebbe EMOTIVO fare un secondo referendum.
Magari intendi dire che sarebbe un voto emotivo quello di coloro che, per quanto scritto sopra, avranno cambiato idea sul lasciare la UE, mentre resterebbe un voto lucidissimo quello di chi rimarrebbe dell'opinione di uscire?





