
Originariamente Scritto da
Midìl
Secondo me, nel caso Theresa May fosse effettivamente sfiduciata, ci metteranno meno di 100 giorni ad eleggere un successore, anche considerando la particolare situazione. Però, ci vorrà comunque del tempo. E se, a quel punto, si vogliono riaprire le trattative, dubito che vi sia il tempo prima del 29 marzo, per cui una proroga sarebbe necessaria. Di per sé, normalmente, non credo sarebbe un problema, per l'UE, concederla. Stavo, però, pensando, a come questa si potrebbe ripercuotere sulle elezioni europee di maggio. Cioè, in pratica, il Regno Unito sarebbe ancora un membro per cui i suoi cittadini immagino dovrebbero poter votare. Andrebbero quindi organizzate anche elezioni oltremanica, proprio nel mezzo delle eventuali nuove trattative. E queste elezioni temo risentirebbero del clima politico, col rischio di trasformarsi in una specie di "mezzo referendum" sul recesso. E siccome il Regno Unito è uno stato molto popoloso, questo potrebbe anche, in parte, alterare gli equilibri politici nel nuovo Parlamento. Ma, d'altra parte, forse per mesi dopo le elezioni, non si saprebbe nemmeno bene quale sarebbe la reale composizione dell'assemblea, perché i parlamentari del Regno Unito sarebbero sempre a rischio di "estromissione", nel momento in cui si concretizzasse il recesso. E questo avrebbe conseguenze profonde sulla formazione dei gruppi parlamentari e sull'elezione della nuova Commissione. Insomma, un bel pasticcio.
Saluti.
Midìl