

È un vanto essere ignorati da utenti di livello 0.
Agli euradical snob antifà che danno del lei per sottolineare la distanza dal ceto del popolino rispondo con un voi (come usava quando c'era LVI) così imparano. Gradassi avvisati mezzi salvati.


È un vanto essere ignorati da utenti di livello 0.
Agli euradical snob antifà che danno del lei per sottolineare la distanza dal ceto del popolino rispondo con un voi (come usava quando c'era LVI) così imparano. Gradassi avvisati mezzi salvati.


L'Unione Europea ha sottoscritto accordi di associazione con vari stati, dalla Tunisia all'Ucraina, dal Marocco ad Israele ( https://en.wikipedia.org/wiki/Europe...ion_Agreements ). Nulla di nuovo. E nel documento del governo del Regno Unito, intitolato "The future relationship between the United Kingdom and the European Union" (che assolutamente non ho letto interamente, anzi, ho letto solo poche righe), mi pare si parli della possibilità di un accordo di associazione (pagina 11, terzo paragrafino) ( https://www.gov.uk/government/upload...pean_Union.pdf ). C'è anche una versione sintetica in italiano, che cita un possibile accordo di associazione (a pagina 8) ( https://www.gov.uk/government/upload..._-_ITALIAN.pdf ). Poi, ovviamente, ancora non si sa bene come finirà il recesso del Regno Unito, per cui ho inserito il termine 'associazione' tra virgolette.
Saluti.
Midìl
https://www.gov.uk/government/public...european-union


Il problema è che sono pure ca**i anche di tutti gli altri che restano membri. Perché gli stessi metodi usati con la Gran Bretagna sono stati usati sia per l'allargamento dell'UE che per "mettere in riga" i membri nel corso degli anni. O c'è ancora qualcuno che pensa che l'UE sia passata da sei Stati a 28-27 perché erano tutti entusiasti di perdere sovranità e potere decisionale sul proprio territorio, la propria politica finanziaria ed estera e quant'altro per avere vantaggi che sarebbero derivati pure da una semplice area di libero scambio?
Se la moglie vuole semplicemente ciò che è suo, è più che ragionevole. Se vuole oltretutto restare in buoni rapporti con il marito, meglio ancora. Se a questo il marito le risponde che deve fare ciò che vuole lui anche dopo il divorzio... beh, dimmi tu se è ragionevole.




Ma, applicata la similitudine al nostro caso, il coniuge, ottenuto il divorzio può fare quello che vuole. Però, se entrambi i coniugi sono interessati a mantenere un certo tipo di rapporti, dopo il divorzio, allora si tratta di giungere ad un accordo. Entrambi avranno le proprie richieste, e porranno le proprie condizioni. Si accorderanno? Bene. Ma se non si accordano, il divorzio resta comunque in essere, entrambi sono liberi, e la questione si chiude lì.
Saluti.
Midìl


Ciò che è suo lo ha non ci sono problemi , può legiferare come e quanto le pare.
Per quanto riguarda le relazioni speciali si fanno in due e se non si è d'accordo semplicemente non ci saranno relazioni.
Non vedo nessuna costrizione , se non una moglie che non ha fatto bene i conti delle conseguenze di un divorzio.
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna


È un vanto essere ignorati da utenti di livello 0.
Agli euradical snob antifà che danno del lei per sottolineare la distanza dal ceto del popolino rispondo con un voi (come usava quando c'era LVI) così imparano. Gradassi avvisati mezzi salvati.


i saccenti del Dams che sparano minchiate abominevoli nelle quali il nesso di causa ed effetto viene distorto a beneficio del loro sapere di sapere
Sostanze psicotrope ad azione psicodislettica che possono causare farmaco-dipendenza.

