La novità nel discorso della May è l'apertura alla possibilità di discutere se indire un secondo referendum di approvazione del suo trattato nel caso venisse accettato nella ennesima votazione.Un piccolo spazio aperto verso i laburisti che però ha aperto squarci terribili nei tories e probabilmente , sempre d'obbligo il condizionale in questa faccenda , le dimissione della stessa May a stretto giro di posta.
Quindi il problema si sposta su chi verrà dopo: elezioni generali o il nostro Boris.
Con il secondo il no deal dovrebbe essere assicurato visto che per averlo comporta non fare nulla fino ad ottobre.
Con le elezioni generali il gioco dei collegi uninominali può sparigliare parecchio le eventuali percentuali senza accordi di desistenza.





