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Discussione: Brexit

  1. #161
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    Predefinito Re: Brexit

    E Putin ha ancora una parvenza di popolo sano dietro, non il marciume degli zombie da centro commerciale. Noi dobbiamo sperare letteralmente nell'Apocalisse.

    Inviato dal mio Lenovo TB2-X30L utilizzando Tapatalk
    Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.

  2. #162
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    Predefinito Re: Brexit

    Citazione Originariamente Scritto da Sparviero Visualizza Messaggio
    Esilarante, questi sono stati sputtanati da Enrico Letta.
    Si è la cosa piu divertente

  3. #163
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    Predefinito Re: Brexit

    Citazione Originariamente Scritto da Cale Yarborough Visualizza Messaggio
    Ci sono due fattori da considerare secondo me.

    Il primo è che a livello europeo la Germania continua ad essere un nano politico. L'unica influenza che esercita è quella sui vincoli di bilancio perchè teme che il taxpayer bavarese possa un giorno pagare le baby pensioni italiane, ma per il resto l'iniziativa politica è sempre stata e resta in mano alla Francia. La Germania è condannata dal suo passato recente a non potersi muovere di testa propria. Anche il supporto all'Ucraina è stato eterodiretto dalla Nato. Uno scossone in Francia decapiterebbe la testa politica dell'UE. E prima o poi arriverà.
    Esatto, ora tutto dipende dalla Francia.
    Storicamente, del resto, le cose sono andate sempre così: di fronte all'inimicizia tra inghilterra e germania, la Francia si è sempre insinuata (e idem la germania nella inimicizia tra inghilterra e francia, ma era un'altra germania). L'europa può cambiare orientamento politico, ma le dinamiche quelle sono.

  4. #164
    Scorticafemministi
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    Predefinito Re: Brexit

    Citazione Originariamente Scritto da samuel cramer Visualizza Messaggio
    Presumo che siano una minoranza questi ciovani dalle idee progressiste, ma sono organizzati e fanno massa critica attorno ad una lunghissima lista di riviste, blog, manifesti, meeting predendo la palla al balzo dell' evoluzione tecnologica. la risposta o la controrivoluzione non può essere esclusivamente quella reazionaria della zappa, del muro o del borgataro col duce tatuato sulla panza, ma servirebbe costruire un modello alternativa come è successo in Russia.
    Interessante articolo sulla controrivoluzione russa col modello della Democrazia Sovrana:
    LA DEMOCRAZIA SOVRANA DI PUTIN. UN MODELLO POLITICO PER I PAESI DELLA SEDICENTE UNIONE EUROPEA - Blondet & Friends

    Questo invece il saggio della Carpinelli da cui Borgognone pesca:
    Democrazia sovrana della Russia | Cristina Carpinelli - Academia.edu
    Il concetto di secessione lecita di un qualsiasi gruppo di umani da un qualsiasi Stato-nazione, Federazione, Regione, Provincia, Comune ecc. coincide con l'ideale nefasto di Von Mises:


    “Il diritto di autodeterminazione, per quanto concerne la questione dell’appartenenza allo Stato, non significa che questo: ogniqualvolta gli abitanti di un dato territorio – a prescindere che si tratti di un singolo villaggio, di un’intera contea, o di una serie di distretti contigui – hanno espresso, mediante il ricorso a libere votazioni, il desiderio di non voler più far più parte dell’ordinamento statale cui al momento appartengono, bensì di ambire alla costituzione di uno Stato autonomo, ovvero di venire a fare parte di un altro Stato, di queste volontà bisogna naturalmente tener conto. Questo è l’unico modo praticabile ed efficace per prevenire rivoluzioni, guerre civili e conflitti internazionali. Tuttavia, il diritto di autodeterminazione a cui ci riferiamo non si limita a quello delle nazioni, ma si estende agli abitanti di ogni territorio sufficientemente ampio da formare un’unità amministrativa indipendente. E se, al limite, fosse possibile concedere a ogni singolo cittadino questo diritto di autodeterminazione, bisognerebbe intervenire senza indugio. Tuttavia, questo sembra impraticabile, solo a causa di considerazioni di natura tecnica, rendendo necessario che una regione sia disciplinata come una singola unità amministrativa e il diritto di autodeterminazione limitato alla volontà della maggioranza degli abitanti, residenti in aree sufficientemente estese, tali da essere incluse come unità territoriali nell’amministrazione del paese”.


    I tizi e le tizie del manifesto fondamentalmente hanno la stessa idealità di Murray Rothbard, in quanto auspicano un mondo di megalopoli globalizzate e interconnesse in cui ognuno può industriarsi per il proprio benessere e per il proprio divertimento, di là da una qualsiasi identità o di un qualsiasi organico legame col passato (aggiungendovi il disprezzo per i 'non urbani'):


    “Un sostenitore del laissez-faire riconoscerebbe ad una regione il diritto di separarsi dal paese al quale appartiene? È legittimo per la Ruritania dell’Ovest secedere dalla Ruritania? Se no, perché? E se così fosse, quale sarebbe il limite logico da apporre al tentativo di secessione? Non potrebbe reclamarla un distretto, poi una città, un quartiere, un isolato e, infine, un particolare individuo? Nel momento in cui ammettiamo vi possa essere anche un solo diritto di secedere da qualcosa, non vi è alcuna limitazione logica di sorta all’esercizio di tale diritto, il quale comporta, naturalmente, l’anarchia, poiché gli individui possono separarsi, organizzare e curare privatamente i propri interessi, sgretolando lo Stato”.


    A suo tempo in questo articolo Scianca segnalò alcuni degli assunti che stanno dietro la mentalità di molti teorici anti-statali odierni omogenei all'attuale zeitgeist: Oggi faccio secessione: così muore una nazione

  5. #165
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    Predefinito Re: Brexit

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    L'Islanda vichinga razzialmente pura sta demolendo il carrozzone cosmopolita dell'Inghilterra agli Europei.
    L'Islanda non è razzialmente pura, sono prevalentemente germanici (Vichinghi) ma mescolati a celti (Irlandesi).
    Spaghetti e pistole

  6. #166
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    Predefinito Re: Brexit

    Citazione Originariamente Scritto da Sentenza Visualizza Messaggio
    L'Islanda non è razzialmente pura, sono prevalentemente germanici (Vichinghi) ma mescolati a celti (Irlandesi).
    ma almeno non ci sono kebabbari in ciabatte e fecciume niggabroddamaddafacca con i pantaloni a mezzo culo...

  7. #167
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    Predefinito Re: Brexit

    Citazione Originariamente Scritto da Cale Yarborough Visualizza Messaggio
    Un democratico che rinnega la democrazia sia pure in nome del progressismo è già fottuto, non serve creare un think thank che lo scimmiotti per contrastarlo. Si estinguerà da solo.

    Inviato dal mio Lenovo TB2-X30L utilizzando Tapatalk
    Ma non credo proprio, storicamente i democratici hanno sempre pesato la democrazia in maniera diversa, nessuna novità.
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

  8. #168
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    Predefinito Re: Brexit

    Citazione Originariamente Scritto da samuel cramer Visualizza Messaggio
    Ma non credo proprio, storicamente i democratici hanno sempre pesato la democrazia in maniera diversa, nessuna novità.
    La democrazia, sempre di più, si manifesta come una bella recita ben organizzata.
    Preferisco di no.

  9. #169
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    Predefinito Re: Brexit

    Citazione Originariamente Scritto da Cale Yarborough Visualizza Messaggio
    E Putin ha ancora una parvenza di popolo sano dietro, non il marciume degli zombie da centro commerciale. Noi dobbiamo sperare letteralmente nell'Apocalisse.

    Inviato dal mio Lenovo TB2-X30L utilizzando Tapatalk
    Putin ha ereditato un popolo privo di una classe borghese e a quella nuova emergente ha saputo dare un modello alternativo, mica hanno fermato sul nascere le rivoluzioni arancioni con gli hooligani che ruttavano in faccia ai liberal per quanto come immagine sia molto più piacevole.
    Se arriva l' apocalisse potra essere solo per merito dei jhiadisti, e poi arrivata l'apocalisse che si fa? bruciamo celtiche di paglia mentre noi attorno invochiamo Odino?
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

  10. #170
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    Predefinito Re: Brexit

    Citazione Originariamente Scritto da Venatore Visualizza Messaggio
    Il concetto di secessione lecita di un qualsiasi gruppo di umani da un qualsiasi Stato-nazione, Federazione, Regione, Provincia, Comune ecc. coincide con l'ideale nefasto di Von Mises:


    “Il diritto di autodeterminazione, per quanto concerne la questione dell’appartenenza allo Stato, non significa che questo: ogniqualvolta gli abitanti di un dato territorio – a prescindere che si tratti di un singolo villaggio, di un’intera contea, o di una serie di distretti contigui – hanno espresso, mediante il ricorso a libere votazioni, il desiderio di non voler più far più parte dell’ordinamento statale cui al momento appartengono, bensì di ambire alla costituzione di uno Stato autonomo, ovvero di venire a fare parte di un altro Stato, di queste volontà bisogna naturalmente tener conto. Questo è l’unico modo praticabile ed efficace per prevenire rivoluzioni, guerre civili e conflitti internazionali. Tuttavia, il diritto di autodeterminazione a cui ci riferiamo non si limita a quello delle nazioni, ma si estende agli abitanti di ogni territorio sufficientemente ampio da formare un’unità amministrativa indipendente. E se, al limite, fosse possibile concedere a ogni singolo cittadino questo diritto di autodeterminazione, bisognerebbe intervenire senza indugio. Tuttavia, questo sembra impraticabile, solo a causa di considerazioni di natura tecnica, rendendo necessario che una regione sia disciplinata come una singola unità amministrativa e il diritto di autodeterminazione limitato alla volontà della maggioranza degli abitanti, residenti in aree sufficientemente estese, tali da essere incluse come unità territoriali nell’amministrazione del paese”.


    I tizi e le tizie del manifesto fondamentalmente hanno la stessa idealità di Murray Rothbard, in quanto auspicano un mondo di megalopoli globalizzate e interconnesse in cui ognuno può industriarsi per il proprio benessere e per il proprio divertimento, di là da una qualsiasi identità o di un qualsiasi organico legame col passato (aggiungendovi il disprezzo per i 'non urbani'):


    “Un sostenitore del laissez-faire riconoscerebbe ad una regione il diritto di separarsi dal paese al quale appartiene? È legittimo per la Ruritania dell’Ovest secedere dalla Ruritania? Se no, perché? E se così fosse, quale sarebbe il limite logico da apporre al tentativo di secessione? Non potrebbe reclamarla un distretto, poi una città, un quartiere, un isolato e, infine, un particolare individuo? Nel momento in cui ammettiamo vi possa essere anche un solo diritto di secedere da qualcosa, non vi è alcuna limitazione logica di sorta all’esercizio di tale diritto, il quale comporta, naturalmente, l’anarchia, poiché gli individui possono separarsi, organizzare e curare privatamente i propri interessi, sgretolando lo Stato”.


    A suo tempo in questo articolo Scianca segnalò alcuni degli assunti che stanno dietro la mentalità di molti teorici anti-statali odierni omogenei all'attuale zeitgeist: Oggi faccio secessione: così muore una nazione
    Ma già Leopardi sosteneva che nella società cosmopolita ciascuno si creava una propria patria personale aumentando il conflitto tra singoli individui, tanti piccoli milioni di testa da fava ugualmente irrilevanti che si relazionano tra di loro materialmente.
    Serve salvare il mondo da questa catastrofe, rivoluzionare e deviare il pensiero dominate nell solco della millenaria cultura italica. Con i grandi Maestri Italiani vinceremo ()
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

 

 
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