



1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.




La parola 'Democrazia' ritengono inconsciamente che abbia un effetto apotropaico, dato che l'uomo di tutti i giorni prende le parole emotivamente e ottusamente, come spiegava Gustave Le Bon. Dire 'Democrazia' è come dire 'Le forze del bene' per costoro, mentre se odono la parola 'Estremista' si fanno il segno della croce. È solo una reazione emotiva meccanica rispetto alla confusa immagine che associano alla parola.


Che poi ovviamente la democrazia di Pericle e molti altri 'governi di popolo' non rispecchino affatto l'ideologia democratica odierna a carattere illuminista, progressista, mercantile, scientista, riduzionista, lassista ecc. non gli impedisce di richiamarsi ad essi e di inventarsi 'precedenti'.


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Ovviamente siamo in presenza del solito equivoco fra democrazia e liberalismo. In un paese liberale come l'Inghilterra il popolo esercita la sovranità ma solo attraverso i propri rappresentanti riuniti in parlamento. Questo elemento fondamentale è quello che distingue una moderna forma di governo liberale da una dittatura popolare. Nel caso dell'Inghilterra il referendum sull'uscita dell'euro ha un valore meramente consultivo e non vincolante. In materia può deliberare soltanto il parlamento. E ci mancherebbe altro, aggiungo!
- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Rimane il fatto che se avesse vinto il Remain ci saremmo dovuti sorbire sei milioni di predicozzi su come l'Inghilterra (la Nuova Inghilterra Multirazziale, naturalmente) avesse sconfitto il malvagio fascista Farage, e guai a riparlare di lasciare l'Unione.



