A 400 anni dalla morte di William Shakespeare, nel Regno Unito a neanche 24 ore di distanza dalla "brexit", si sta rappresentando uno dei suoi drammi. Gente che fermata per strada (nei vari tg) dice: "ma che abbiamo fatto?" "davvero succedeva questo?". Cari signori, attaccatevi: non lo sapevate che con l'uscita dalla Ue molte compagnie aeree low cost saranno costrette a trasferirsi di sede per non fallire? O per non essere costrette ad aumentare il prezzo del biglietto, visto che siete divenuti un Paese extra Ue? O non lo sapevate che molte società con sede in Gran Bretagna dovranno necessariamente trasferire la sede per continuare ad operare nella Ue e che questo produrrà tanta disoccupazione, a cominciare dall'indotto? O non lo sapevate che molti giocatori della Premier League dovranno lasciare le vostre squadre perché divenuti extracomunitari? Che altri non ci potranno venire per lo stesso motivo? Che vi ridurrete al massimo a squadre da sfida "Londra drento e Londra fora?" A ben vedere, la colpa non è vostra: la colpa è di chi vi ha chiamato a decidere di cose talmente tecniche impossibili da capire; la colpa è di chi non vi ha informato bene sulle conseguenze pratiche di quello che andavate decidendo; la colpa è di chi vi ha fatto scegliere sulla base della paura, che non è mai una buona compagnia; la colpa è di chi, vigliaccamente e lavandosi le mani, non ha voluto decidere o assumersi una responsabilità. Proprio come 2016 anni fa, quando qualcuno, per nascondere la sua vigliaccheria, si improvvisò democratico e fece scegliere ad una folla inconsapevole se preferiva Gesù o Barabba.




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