Ovviamente la ridicola iniziativa ha suscitato feroci ironie sul web
(“E se al secondo turno vince il “Remain”, fanno la “bella” oppure vanno ai rigori?“), e qualcuno si è divertito a proporre sulla stessa piattaforma, provocatoriamente, altre petizioni
(esempio geniale
: “Ridisputare la battaglia di Hastings del 1066 perché non sono soddisfatto del risultato“)
A parte queste sacrosante perplessità, altre ne sorgono sulle modalità con cui questi voti vengono raccolti, con la possibilità di chiunque (da tutto il mondo) di intrufolarsi per votare, spacciandosi per un cittadino britannico.
Visto che i giornalisti italiani stanno andando a nozze con questa iniziativa, dedicandole (immeritatamente) titoloni ed ampi spazi, e che non si pongono il benché minimo dubbio né sulla liceità morale, né sulla validità della stessa, segnalo che un po’ di statistiche sui firmatari di questa petizione sono presenti sul sito stesso.
E questi ci regalano un po’ di sorprese…

Ad esempio, risulta che
ben 40860 avrebbero votato da Città del Vaticano, 24855 dalla Corea del Nord, 2284 dal Belgio… ma “voti” arrivano da tutto il mondo, compreso il
Botswana (in fondo l’elenco completo).
Quindi, già così una quantità di firme fake sconvolgente, che lascia supporre oscuri interessi a manipolare questo voto (a Città del Vaticano vivono poche centinaia di persone… come è possibile che in quasi 41000 abbiano deciso di immischiarsi in un qualcosa che gli dovrebbe essere, tutto sommato, estraneo?)