
Originariamente Scritto da
fiume sand creek
Nell'ordine:
1° Se il fine di una famiglia non è solo quello di generare prole devi esporre i motivi che vietano, oggettivamente, ad una coppia omosessuale, di assumere caratteristiche analoghe a quelle di una coppia etero sterile.
Prima di tutto dobbiamo individuare ciò che è oggettivo. Come si qualifica l'oggettività nelle formazioni sociali? L'unico criterio è la soppravvivenza di quella data società, ovvero ciò che consente di soprravvivere e magari prosperare è un criterio oggettivo, il resto no. Siamo d'accordo o hai una diversa definizione?
Detto questo la mia riflessione è che una coppia di persone omosessuali che vivono insieme, e dal punto di vista dall'anagrafe dello Stato costiuiscono una famiglia - cosa che mi va benissimo, e non contesto - non dovrebbero però avere i vantaggi giuridici connessi alla crescita e sviluppo della prole - che sia naturale o adottiva. [anche una coppia omossessuale può, di fatto, avere prole, naturale e/o adottiva, ma a mio avviso non dovrebbe] questo ovviamente non perchè a priori certe persone siano migliori o peggiori di altre, bensì perchè un'organizzazione sociale di tale tipo non è utile alla soppravvivenza - a lungo termine - della stessa.
2° La concessione o meno di diritti legali deve poggiare su presupposti oggettivi e condivisi, non su opinioni personali. Una mia opinione è, ad esempio, che non si deve concedere il voto agli imbecilli, ulteriore opinione è l'utilità sociale ed economica della loro soppressione fisica. Ma chiaramente non posso pretendere che tale opinione divenga DDL se non precedentemente condivisa.
I presupposti possono essere oeggettivi&condivisi, oppure solo condivisi, oppure solo oggettivi. Il fatto che siano condivisi non li rende oggettivi, e viceversa. Quindi lasciamo perdere la condivisione, che dopotutto è solo una finzione giuridica, perchè chi comanda impone i propri presupposti ai consociati, e si finge che tali criteri siano realmente condivisi.
3° Che la società umana sia fondata sulla famiglia eterosessuale è un tuo punto di vista. Questi si scontra col principio di famiglia proprio ai Cheyenne o ai giannizzeri ottomani (ma potrei esporre molti altri esempi che non cito per non tediare) dimostrando l'assenza di universalità che vorresti rivendicare.
Non si può negare che nella grande maggioranza dei casi lungo il corso della storia nota la famiglia eterosessuale sia stata il modello dominate su tutto il pianeta. Con eccezioni naturalmente. Tuttavia, come ho scritto sopra, non critico l'esistenza di uan famiglia omosessuale dal punto di vista dell'anagrafe civile, la mia critica è "limitata" ai vantaggi giuridici derivantei (o che dovrebbero derivare) dalla presenza effettiva o potenziale della prole.
4° Una coppia etero sterile non ha alcuna prole alla quale trasmettere i citati valori tradizionali, allo stesso modo di una coppia omosessuale. Non esiste alcun presupposto oggettivo che dimostri la qualità dei valori tradizionali, evocati ma non esposti, rispetto ad altri valori nei quali un individuo preferisce riconoscersi. I valori tradizionali differiscono da cultura a cultura, e non esiste alcun metro oggettivo o universalmente condiviso atto a stabilire la superiorità di alcuni rispetto ad altri. Infine un individuo ha tutti i diritti del mondo di coltivare i propri valori nei quali potersi riconoscere, anche se questi differiscono totalmente da quelli familiari. Se così non fosse io dovrei essere un convinto nazista dedito al vizio ed al capitalismo selvaggio che rifiuta qualsiasi altrui dignità.
Una coppia senza prole - che non è necessariamente sterile - trsmette i valori, indirettamente, semplicemente essendo parte della società, e fungendo da esempio per gli altri. Riguardo al presupposto oggettivo ritorniamo al punto 1) Che poi una persona preferisca riconoscersi in alcuni valore (non tradizionali) rispetto ad altri (tradizionali), non lo nego né lo contesto. E' altresì vero che i valori tradizionali differiscono da cultura a cultura, ma evidentemente nel nostro discorrere dobbiamo far riferimento ai valori tradizionali presenti nella penisola italiana. Che poi ogni persona abbia diritto di vivere secondo i propri valori è vero...ma siccome tutti ne hanno il diritto anch'io ne ho il diritto, il problema è che lo Stato, tramite le legge e la forza coercitiva di cui dispone, indirizza la società verso determinate scelte che favoriscono alcuni valori a scapito di altri. E qui inevitabilmente torniamo all'aspetto dei vantaggi giuridico-economici che hanno o dovrebbero avere le famiglie con prole.
5° I valori tradizionali variano da individuo a individuo, disconoscerlo corrisponde aduna pretesa di uniformità basata sulla propria persona. Vuoi che tutti siano come te? Oppure accetteresti di diventare come me al fine di uniformarci tutti?