













Si, avevo intuito, anche se, dovendo discutere delle idee e non di chi le esprime, non mi è chiaro cosa c'entri il mio lavoro.
Prendo, con l'occasione, atto di qual'è la tua idea sull'evasione fiscale.
Il tuo ragionamento non fa una grinza ma innesca un circolo chiuso dal quale non è semplice uscire se non nella ipotesi (per noi al limite anche auspicabile viste le istanze di cui parliamo in questa sezione) della implosione della struttura statale, almeno nei termini in cui la conosciamo.
Mi spiego meglio sperando di non banalizzare: un certo tipo di casta, il clientelismo ed parvenu leghisti esistono anche perché garantiscono gli evasori fiscali (del nord e/o del sud adesso non interessa). Tu, d'altra parte, affermi che se tutti pagassero le tasse la casta ruberebbe di più. Allo stesso tempo (parte) dei lavoratori pubblici si sentono in diritto di lavorare poco perché gli "altri" evadono. Siccome la casta di deve autosostentare, i diritti degli evasori ed un livello minimo di servizi bisogna garantirli, si incominciano a martellare determinati ceti e categorie. Ma il martellamento potrà avvenire sino ad un certo punto perché oltre ci saranno in morti per le strade e cmq il giochetto non durerebbe a lungo.
Se tutto ciò può essere utile alla causa ben venga, ma viceversa si tratta di un corto circuito dal quale è difficile uscire.
La realtà, ritornando al nostro Meridione, è che in cambio del mantenimento delle condizioni di sottosviluppo e quantomeno di una certa immagine di colonia ingovernabile , ma utile come sbocco di mercato si è storicamente tollerato la deresponsabilizzazione di buona parte del mondo dell'imprenditoria e delle professioni e la superfetazione di un ceto burocratico-impiegatizio assolutamente sovradimensionato ed inefficace, categorie che hanno e continuano a legittimare politicamente il blocco politico mafioso che ha governato il Meridione ed il resto d'Italia negli ultimi 150 anni.
Ultima modifica di antodeep; 17-07-10 alle 14:09