Quando ormai i teorici e sostenitori della Terra piatta si erano ormai diradati o erano completamente spariti alla fine del Settecento, il secolo dei Lumi, e nel corso dell'Ottocento, il secolo della Seconda rivoluzione industriale e del positivismo liberale, uno dei primi sostenitori di quest'epoca della "piattezza" terrestre fu l'inventore britannico Samuel Birley Rowbotham (1816 - 1884), che pubblicò nel 1849 un opuscolo di poche pagine intitolato Zetetic Astronomy: Earth not a Globe (Astronomia Zetetica: la Terra non è un globo), dando origine all'uso dell'aggettivo "zetetica" (dal greco, cercare/indagare) usato per definire la sua visione dell'astronomia. Secondo il suo modello, la Terra sarebbe un disco piano, col Polo Nord al centro, e il Polo Sud costituito dalla circonferenza del cerchio. Rowbotham ampliò la sua opere in ben altre due edizioni, una del 1865 e un'altra nel 1881. Pubblicò inoltre risultati di alcuni suoi esperimenti di misura della curvatura della superficie di diversi laghi, per dimostrare come questa non fosse curva; secondo l'autore il motivo per cui le navi spariscono all'orizzonte sarebbe un effetto prospettico.
Dopo la sua scomparsa, i suoi sostenitori fondarono la Universal Zetetic Society, che pubblicava una rivista nota come The Earth Not a Globe Review. La società esistette fino ai primi del Novecento, ma dopo la Prima guerra mondiale conobbe un lento declino.

Negli USA l'idea di Rowbotham venne accolta dalla Christian Catholic Apostolic Church, gruppo religioso fondato da un predicatore scozzese, John Alexander Dowie (1847 - 1907). La chiesa stabilì una comunità teocratica a Zion, nell'Illinois, nel 1895. Al suo culmine, nel 1905, la chiesa contava 30mila aderenti in tutto il mondo e la sua rivista, The Leaves of Healing, veniva distribuita negli USA, in Europa, in Australia e in Sud Africa. Nel 1906 Dowie venne sostituito dal suo luogotenente Wilbur Glenn Voliva, convinto sostenitore della Terra piatta. Voliva offrì un premio di 5mila dollari a chi gli fosse riuscito dimostrare l'invalidità della Terra piatta. Si avvalse poi di una radio privata per propagandare le sue idee e volle che l'astronomia zetetica venisse insegnata nella scuola della comunità. Dopo la sua morte nel 1942, la chiesa declinò, ma fino agli anni '50 persistettero sostenitori di queste idee a Zion.

Nel 1956, Samuel Shenton (1903 - 1971), membro della Royal Astronomical Society, fondò la Flat Earth Society (letteralmente 'Società della Terra piatta') che raccolse l'eredità della scomparsa Universal Zetetic Society. Ben presto la nuova associazione venne a confrontarsi col programma spaziale della NASA, che negli anni '60 scattò fotografie del pianeta visto dallo spazio, provandone definitivamente la forma sferica insieme alle precedenti missioni spaziali sovietiche. Tuttavia, a proposito delle foto, Shenton commentò: «È chiaro che una foto simile possa ingannare un occhio inesperto». La posizione della Società fu che il programma spaziale fosse una montatura e gli sbarchi degli astronauti sulla Luna fossero una finzione cinematografica, il tutto mirato ad ingannare l'opinione pubblica con la falsa idea di una Terra sferica. Questa teoria del complotto ebbe successo anche tra persone che non aderivano alla teoria della Terra piatta, e nonostante le due teorie non fossero strettamente correlate fruttò comunque alla Società numerose iscrizioni e visibilità.

Alla morte di Shenton nel 1971 il texano Charles Kenneth Johnson (1924 - 2001), successore da lui stesso designato, diventò nuovo presidente della Società della quale fu energico promotore. Sotto la sua guida la Società divenne un movimento che, oltre a sostenere il consueto modello di Rowbotham, raccoglieva sostenitori di pseudoscienze in genere e si batteva contro le scienze consolidate. Johnson passò anni a esaminare studi a favore e contrari alla sua teoria; sulla base dei quali ipotizzò l'esistenza di un complotto contro la "Terra piatta" ed in proposito pubblicò un articolo su Science Digest nel 1980. Scrisse: «L'idea di un globo rotante è una cospirazione fallace contro cui Mosè e Colombo si batterono...». Le contestazioni all'articolo di Johnson furono molte, a cui il giornale replicò scrivendo: «Se la Terra è una sfera, allora la superficie di una grande massa d'acqua deve essere curva. Johnson ha controllato le superfici dei laghi Tahoe e Salton senza trovare alcuna curvatura».

Nel 1995 la sede della Società di Johnson, un rifugio nel deserto del Mojave, in California venne distrutto da un incendio, e con esso tutti gli archivi comprese le liste degli associati. Nel 2001 Johnson morì, lasciando la Flat Earth Society al suo destino; all'epoca contava poche centinaia di iscritti, anche se tutt'oggi esiste ancora e torna a far parlare di sé su Internet.