Maroni: Verdini e Cosentino facciano passo indietro
ROMA
''L'iscrizione nel registro degli indagati non deve tornare a essere una condanna definitiva, come accadeva in altri tempi'', tuttavia nella Lega ''non puo' succedere che uno di noi sia coinvolto in faccende simili''. Lo afferma il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, su Nicola Cosentino e Denis Verdini al centro dell'inchiesta degli appalti dell'eolico da cui e' emersa un presunta loggia segreta, cosiddetta ''P3''.
''Scajola si e' dimesso senza essere indagato. Gli interessati o il loro partito devono valutare se non lasciare provochi danni al governo o al partito stesso. Noi nella Lega faremmo così''.
ANSA


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