

"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
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Sono d'accordo, di solito i ceto medio bassi sono piu' conservatori, pero' questo accade in tutta Europa.
Per il resto i polacchi sono veramente organizzati e sono dei gran lavoratori, io ci sto lavorando benissimo. Unico difetto: in Polonia si lavora abitualmente dalle 8 alle 16, alle 16 meno un minuto staccano tutto e se ne vanno a casa, non restano un secondo oltre. Poi come i tedeschi ragionano per schemi e non danno spazio a soluzioni creative, questo e' il motivo per cui molte volte non riescono a capire come lavoriamo noi italiani. Pero' adoro lavorare con i miei colleghi polacchi. Gente umile, rigorosa, rispettosa delle idee altrui ma soprattutto onesta.
Per quanto riguarda le citta', Cracovia e' veramente bella, pero' in assoluto le perle della Polonia sono Gdansk e Torun. Io fine a fine Agosto saro' a Wroclaw, poi l'azienda mi trasferisce in Italia (sono stato l'unico ad accettare il trasferimento, giusto per dare l'idea di come si "soffre" da queste parti).


Ok, in Sicilia se vai in certe zone della provincia di Agrigento (Favara, Gela ecc.) ti ritrovi delle realta' cosi' degradate che fatichi a credere di trovarti in un paese del primo mondo. E lo dico da siciliano eh..Ma questo accade anche in Campania, Lombardia, in Germania ecc.. Nei piccoli centri si ragiona sempre secondo logiche diverse rispetto alle grandi citta'. Pero' sarei curioso di conoscere questi difetti dei polacchi. Qualcuno lo so pure io, tipo che bevono come spugne e qualche altro difetto citato nel mio post precedente, pero' sono realmente curioso.
Altra cosa che ho notato e' la differenza tra il Nord e il Sud della Polonia: nella zona di Cracovia e Wroclaw sono molto piu' aperti che per esempio a Varsavia o a Gdansk.




Di certo lo spostamento di Europei "veri" cioè bianchi e cristiani non crea gli stessi problemi di integrazione che creerebbe l'arrivo di musulmani e africani.
Di sicuro l'immigrazione non è un argomento che gli antiUE possono tirare fuori.


Concordo con te riguardo a Cracovia che amo come città.
Io ti parlo di cittadine anche di 100.000 abitanti, riguardo i difetti: tralasciamo la capacità polacca di bere quantità industriali di alcolici, diciamo che sono lievemente "testardi", diciamo che sono abbastanza "nazionalisti" e spesso a sproposito visto che raramente ciò che è polacco è la cosa migliore del mondo, diciamo che difettano di "fantasia", diciamo che sono abbastanza attaccati ai soldi, diciamo che sono ancora un pò troppo cattolici, diciamo che ammirano troppo gli yankee e odiano troppo i russi...
Tutti i popoli hanno difetti (e noi italiani ne abbiamo tanti) ma non vanno esacerbati e soprattutto compensati con i pregi. Qui i polacchi difettano in quanto il loro sciovinismo è eccessivo così come la loro fissazione verso il pericolo russo e la mancanza di fantasia limita molto i loro pregi.
Io sono il primo che si auspica una Polonia migliore, più europea e meno filoamericana, progressista e non cattolico/conservatrice visto che i miei figli sono per metà polacchi (anche se vivendo in Italia sono molto più italiani che polacchi nel carattere).
La storia è maestra di vita ma non ha allievi. (A. Gramsci)






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