







"The gods that we've made are exactly the gods you'd expect to be made by a species that's about half a chromosome away from being chimpanzee." ~ Christopher Hitchens


Ai coglioni infastiditi dai disabili, auguro... un gran bene...


Ragioniamo con razionalità.
Ha sbagliato il fruitore perchè avrebbe dovuto chiedere alla struttura prima di prenotare se per lui lo spettacolo dei disabili non doveva essere compreso nel prezzo.
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


Quel padre avrebbe dovuto approfittarne e spiegare al proprio figlio quanto sia sbagliato pensare che la disabilità sia un fatto che non ci appartiene, ma prima evidentemente avrebbe dovuto capirlo lui. Evidentemente scrivendo la sua recensione dimostra di non credere nella Nemesi, di avere fiducia estrema nel proprio destino e in quello della sua famiglia. Mah...
Eppure, anche se non lo si è, anche se si è nati sani, sanissimi, addirittura campioni con la camicia, diventarlo, disabile, è alla portata di tutti proprio quando meno te lo aspetti: basta una tegola in testa, un'auto che non ti vede mentre attraversi la strada ...
Infatti, chi è il disabile più noto d'Italia ?
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"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Stavo per scrivere qualcosa del genere ma mi hai preceduto. Disabili lo si può diventare per tanti motivi: genetica ma anche incidenti, malattia, vecchiaia... Educare significa anche fornire i mezzi per accettare che da queste cose non si è mai immuni e se mai dovesse capitare all'interno del proprio nucleo familiare, per essere di aiuto e supporto. Ma, ribadisco, può spaventare il pensiero della propria fragilità che si riflette in chi è più sfortunato e allora meglio non vedere e voltare la testa. E' quello che ha fatto questo padre, ha avuto paura.

