Re: No al referendum: e dopo ?
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Kaouthia
Appunto ma chi è che il giorno dopo il voto cianciava (e ciancia tuttora) di inondazioni, maremoti e tsunami? Vedrai che quando sarà ora di riparlarne ne vedremo delle belle.
Riguardo al dopo referendum ci penseranno gli italiani che andranno a votare a decidere cosa fare e chi governerà.
Allora, prima di dire che non succederà nulla, aspettiamo la revisione dei trattati, poi vedremo.
Riguardo al dopo referendum, attenzione: a tutte le elezioni gli italiani decidono chi deve governare. Il problema è che già alle ultime ci hanno provato ed è uscito un pasticcio. Se non si elimina il bicameralismo perfetto,andremo avanti così per un bel po'. Possiamo anche far finta di nulla ed evitare di pensare al futuro (in fondo life is now), ma il risveglio alla realtà rischia di essere tragico (democristiani a vita)....
Re: No al referendum: e dopo ?
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Marcelobranko
Allora, prima di dire che non succederà nulla, aspettiamo la revisione dei trattati, poi vedremo.
Chi dice che non succederà nulla? Certo che succederà qualcosa e lo starnazzare delle oche europee ne è l'avvisaglia. A buon intenditor... :)
Re: No al referendum: e dopo ?
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trash
Dopo sei o sette mesi in cui si certifica l'impossibilità di mettersi d'accordo per cambiare la maggioranza e la legge elettorale, con Renzi dimissionario al governo per l'ordinaria amministrazione, si va a votare in primavera con l'Italicum per la Camera e il Porcellum per il Senato.
Piccola correzione al Senato si voterebbe con il Consultellum (il Porcellum modificato dalla consulta).
Più che altro dato che siamo in tema, nell'ipotesi che vinca il NO e Renzi si dimetta, stavo pensando a questa possibilità:
Mattarella sicuramente pprenderebbe in mano la situazione, non permettendo le elezioni anticipate, invocando un governo di larghe intese e chiedendo al Parlamento di fare una legge elettorale unica per (Camera e Senato), forse ritorno proprio al Mattarellum, dato che lo stesso presidente della repubblica fu il promotore di quella legge elettorale.
Credete possibile uno scenario del genere o meglio? Se Mattarella proporrebbe ai vari partiti (sia quelli di governo che quelli di opposizione) di tornare al Mattarellum e poi andare alle urne chi secondo voi accetterebbe?
Re: No al referendum: e dopo ?
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Demos00
Molti (compreso io) sono d'accordo a votare NO al referendum (io soprattutto per la riforma, altri per Renzi).
Ora, se Renzi lasciasse la politica e il governo cadesse, cosa verrebbe dopo ?
Il PD è pieno di tensioni interne, ma senza Renzi la sua parte radicale potrebbe riprendere il comando e addirittura provocare scissioni (secondo me).
Dei grillini è difficile fidarsi visto che cambiano posizione come le mutande, stanno avendo difficoltà nella gestione comunale (figuriamoci di tutto l'apparato statale !), applicano politiche inquietanti (
Livorno, esproprio M5s. "Agli sfrattati le case sfitte dei privati" - Politica - quotidiano.net) e la loro struttura mi ricorda il partito fascista (il direttorio soprattutto).
Il centrodestra è frammentato, vari partiti (Lega e FI, mi rifiuto di citare NCD ed Ala) hanno crisi o mutamenti di leadership e altri partiti sono troppo piccoli.
Quindi, cosa ci sarà dopo Renzi (se vincesse il NO) ? Quali sono le vostre preferenze ?
Se ho sbagliato qualche considerazione su dei partiti segnalatelo pure :) .
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il canone RAI in bolletta e i soldi rubati ai risparmiatori . roba da matti dopo tutte le chiacchiere e le rottamazioni abbiamo un governo che ha tempo da perdere con la RAI???
PERSONALMENTE penso solo a punire questa maggioranza... COMUNQUE SIA di peggio è difficile fare...
Re: No al referendum: e dopo ?
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Marcelobranko
Sarai anche stufo di questi discorsi, ma te li ricorderai quando, votato no per far dispetto a Renzi, ci troveremo tutti con due camere, le province, leggi elettorali differenti per camera e senato e, soprattutto, con la pratica impossibilità ( con l'attuale composizione del corpo elettorale) di maggioranze politiche. E non potrai dire che non ti era stato detto e che quindi non potevi prevederlo.
Guarda che sono informatissimo sul referendum, e ritengo la riforma una grandissima porcata
Re: No al referendum: e dopo ?
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Hynkel
Guarda che sono informatissimo sul referendum, e ritengo la riforma una grandissima porcata
Io non metto in dubbio la tua conoscenza sul referendum, ma purtuttavia sottolineavo il fatto che, dopo la vittoria del "NO " , è facilmente prevedibile un lungo periodo di instabilità politica. La riforma non piace nemmeno a me, ma è la sola che ha avuto i numeri in Parlamento. Io l'avrei fatta diversa, come avrebbero fatto gli altri 60 milioni di Italiani (ognuno a modo suo); quindi è la sola riforma praticabile politicamente.
Re: No al referendum: e dopo ?
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Originariamente Scritto da
Marcelobranko
Io non metto in dubbio la tua conoscenza sul referendum, ma purtuttavia sottolineavo il fatto che, dopo la vittoria del "NO " , è facilmente prevedibile un lungo periodo di instabilità politica. La riforma non piace nemmeno a me, ma è la sola che ha avuto i numeri in Parlamento. Io l'avrei fatta diversa, come avrebbero fatto gli altri 60 milioni di Italiani (ognuno a modo suo); quindi è la sola riforma praticabile politicamente.
Ci sono dei buchi, o meglio delle voragini enormi, dovute per lo più alla fretta e al dover fare a tutti i costi. Piangeremo amaramente quando vedremo le leggi impiegare ancora più tempo per passare, le province abrogate solo sulla carta, le regioni amministrate male perché i consiglieri devono andare in senato, dove si divideranno a seconda del partito, altro che senato delle regioni! Senza contare l'accentramento statale, dopo che ci sono voluti tanti anni per avere un po' di autonomia regionale. E via andando, se passa il si.
Re: No al referendum: e dopo ?
Anche se perde il referendum renzi non si dimette
Re: No al referendum: e dopo ?
è incredibile come quelli che credono che la vittoria del No al referendum porterebbe Grillo al potere, a spese di altri, sono gli stessi che più credono al potere di andare a votare, specie in questa occasione. Professano ufficialmente le cattive ragioni del sì, ma il loro scetticismo è parola di protesta, mica pronta a tramutarsi in realtà: quindi c'è qualcosa che non va, grazie a loro, alle loro convinzioni e credenze della realtà simulata. Queste persone sono la dimostrazione che la realtà simulata informa le menti ben più che della realtà tout court, toto corta, e la suggestionabilità, il voto per come è vissuto si riempie di vuoti morti sul campo prima ancora che avvengano, di scenari possibili, non di motivi.
"è incredibile come le persone più oneste, le più sincere, sono proprio quelle che credono* che le si ascolti di nascosto, dietro la porta". Lo diceva un personaggio famoso, "costituzionalmente" (che ci può fare lui, se è così? se persegue la rovina sua e degli altri, in modi per lui preziosi, raffinati?) odioso, vistosi scoperto, non per caso ehehe. E quanto sarebbe eroico affacciarsi alla finestra e, proclamandosi non migliore di quelli che stanno a guardare, gridare, da lassù: "che volete? qui non c'è niente da vedere, è tutto finito".
*si può dire anche temono al posto di credono, e niente cambia
Re: No al referendum: e dopo ?
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Tiresia
La borsa si porta avanti.
Purtroppo per voi.
Per voi? io ho solo azioni USA quotate in $ ... comunque per ora la peggiore è sta piazza afafri ... poi chi vivrà vedrà :D