
Originariamente Scritto da
eq...
Direi che i tempi sono maturi per riprendere le nostre discussioni in merito a ciò di cui non possiamo dire nulla.
Un modo come un altro è incominciare da queste battute di un thread sul vecchio CR:
dasein chiede a Testadiprazzo:
Perché dici che Brahaman "neppure ha l'esistenza"?
So che è una questione difficile, ma lo chiedo per curiosità.
ma invece che il nostro Testadiprazzo risponde Platone:
Perchè se avesse l'esistenza sarebbe limitato, in un certo senso è PIU' dell'esistenza, ma questo PIU' non può a sua volta realizzarsi in una dimensione finita, e nemmeno nell'indefinita somma delle dimensioni finite, deve abbracciarle e accoglierle tutte e alla stesso tempo prescinderne (pena il contraddirsi).
C'è un affinità fortissima con il pensiero di Plotino e di Melisso per certi aspetti.
in seguito interviene quel sant'uomo di inflazionik:
Questa necessità di prescinderne pena il contraddirsi che tu citi è propria anche dell'essere concepito da Melisso?
In altre parole l'essere concepito da Melisso ha senso? Può esistere nella forma che lui aveva concepito?
Bene il minestrone è pronto buon appetito.
