La verità è che siamo un Paese in netto declino
Nel 2015 la Spesa Pubblica totale nel nostro Paese è stata di circa 830 miliardi. Più o meno la metà del PIL. Nel 2016 è stata di circa8 26 miliardi. Nel 2014 è stata di 835 miliardi quindi in due anni Padoan è riuscito a diminuirla di circa 9 miliardi. Ricordo qui che nel 2002 la spesa pubblica era stata di 600 miliardi. Non voglio fare facili commenti.
La spesa pubblica è sommariamente così suddivisa:
1) Pubblico Impiego (165 miliardi)
2) Acquisto di beni e servizi (130 miliardi)
3) Interessi sul debito (70 miliardi)
4) Pensioni e assistenza (335 miliardi)
5) Investimenti, trasferimenti etc… (64 miliardi)
E rappresenta circa il 51% del nostro PIL, il che vuol dire che siamo fra i Paesi UE più spendaccioni, ci battono solo Austria, Belgio,Finlandia e Francia (55%)
Le tasse, riporto:-
Ilpeso del fisco sul Pil europeo è aumentato nel 2014 al 39,4%, e l'Italia si colloca al secondo posto (dopo l'Ungheria) fra i paesi in cui la quota è piu' alta, pari al 44%. È quanto risulta dai dati diffusi oggi da Eurostat, sullabase dell'ultimo rapporto sul trattamento fiscale nei paesi europei. La principale fonte dei redditi fiscali dei governi si conferma essere latassazione sul lavoro (51%) seguita dai consumi (28,5%) e dalle tasse sul capitale (20,8%).
Latassazione più elevata sul lavoro si registra in Svezia (58,6%), Olanda(57,5%), Austria (57,4%) e Germania (56,6%). In Italia, nel 2012, era al 51,1%.Tassi sotto il 40% si vedono solo in Bulgaria (32,9%), Malta (34,6%), Cipro(37,1%) e Regno Unito (38,9%).
Per quanto riguarda le tasse sui consumi, in Italia sono tra le piu' bassed'Europa: 24,7% come in Francia, più basse solo in Belgio al 23,7%.
Da questo si dovrebbe dedurre che non sono le imposte e le tasse a far declinare il Paese. E allora?
Secondo Keynes una nazione deve avere la possibilità di spronare l’economia con interventi pubblici di grande utilità. Questo in Italia si è ormai dimenticato. Al grido di “privato è bello” ce lo siamo tranquillamente messo in quel posto. Stamane nel lazio piove forte e già, dice la radio, devono intervenire i Vigili del Fuoco. In Liguria si guarda il cielo con apprensione, visto il passato. Dove vivo io a Milano se piove forte per un giorno intero il Seveso vorrebbe tornare a scivolare per le strade. Abbiamo regalato l’industria automobilistica ai privati, quella chimica, quella siderurgica, quella elettronica, paghiamo cliniche private con soldi dello Stato e finanziamo scuole private sempre con i nostri soldi. Fino a ieri abbiamo regalato miliardi alle imprese che poi se ne sono andate all’estero (vero Marchionne, vero Geox,Bialetti, Omsa, Electrolux, Olivetti ecc. ecc.?), e tutto questo in nome delliberismo e del libero mercato, della libera iniziativa e della giusta globalizzazione. La classe lavoratrice, quella poca rimasta, è trattata peggio che gli schiavi del cotone: solo lavorare mai parlare i sindacati devono stare zitti, altrimenti fuori dalle palle che ci sono tanti disoccupati che vorrebbero prendere il tuo posto.
Secondo uno studio serio la condizione di vita del popolo italiano è diminuita, negli ultimi 25 anni, del 7% e diminuirà ancora: nessun futuro rosa è dietro l’angolo e nessun governo riuscirà mai a cambiare le cose, a meno che….




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