oggi al festival del diritto mentre capto un po' di atmosfera, dei giovani mi fermano e mi chiedono se sono cliente di Iren. Dico sì, mi fanno sedere in un tavolino pronto a firmare, solo allora mi accorgo che era stato allestito uno stand di Iren. Mi propongono, a 5 euro al mese in più, dieci per ogni bolletta, per 18 mesi, un set di 12 lampadine Philips (accordo tra Philips e Iren) led che mi arriveranno a casa senza spese, garantite cinque anni, col risparmio energetico del 40%. Faccio notare che non capisco perchè debbano fare risparmiare, casomai loro come compagnia dovrebbero avere interesse per i consumi, e poi il risparmio è calcolato, dico, sul consumo medio di lampadine, e non sulla bolletta, che, mi confermano, avrà un costo in più, ma come posso capire, ammortizzabile dal risparmio di quel tipo. Faccio notare che Iren svolge servizi, fornitura di gas, luce acqua e smaltimento dei rifiuti tramite inceneritori in contrasto tra di loro o anche soltanto con una vocazione al risparmio o alle energie rinnovabili. Capisco il gigantismo che fa risparmiare, ma non capisco perchè il sindaco di Piacenza Dosi autorizzi un gigante come Iren a fare offerte mentre la gente è lì per informarsi o accostarsi a temi importanti, quasi che gli fosse tesa una trappola. Mi confermano che loro ci guadagnano da questa novità ma a eme singolo conviene. Concludo che anche se sono cliente di Iren, ho dei pregiudizi verso Iren e mai mi convinceranno. Non do il nominativo, mi alzo dando le spalle e mi allontano appena e uno dei proponenti dice alla collega, che solo solo un Orlando Furioso del loro paese (ad inizio conversazione si erano compiaciuti delle comuni origini meridionali, anche se di regioni diverse, mie e loro). Ritorno un po' sui miei passi e dico alla persona che ha pronunciato tale sentenza che questa deve essere la politica di Iren, o sei cliente di Iren e accetti le loro proposte o ti danno del furioso. Certo, il mio inizio di contro-sentenza: "o sei cliente di Iren, o..", ora che ci penso è un po' ambigua e loro, i ragazzi dello stand di Iren, avranno pensato che ho mentito dichiarando di essere cliente, profittando del loro sbarramento iniziale (ho pure chiesto se quella era una proposta riservata ai clienti Iren , dato che chiedono all'inizio, quando tui fermano, se lo sei, e mi hanno confermato di sì).
Ma mi è di consolazione il fatto che sarebbe andato male comunque. Tra l'altro, ripeto, ho solo detto che ho dei pregiudizi, non ho mica parlato del brevetto di Carbonext per la produzione del cemento che tutti-sindaco, provincia, regione- hanno subitaneamente approvato, assicurando soltanto ( v i sembra poco?) che ci saranno maggiori controlli sull'inquinamento, mica ho parlato di bollette maggiorate, di soldi in più rispetto ai molteplici servizi che vanno a finire nella finanza, come ha fatto l'Appendino (certo, l'Appendino aveva proposto modestamente, rispondendo a suo modo, il modo dei cinquestelle, al singolo "potere forte" di Profumo presidente dell'Istituto San Paolo ed ex presidente di Iren, di versare il soldi in più in associazioni ed enti gestiti dal comune, che è come dire che i soldi in più ci sono, ma non vi dico come saranno ripartiti..). E neppure che mi sembra in aturale che vogliano fare dei profitti su dei profitti ( in situazione sostanziale monopolio/combine con Enel) già considerevoli, e poco controllabili.
Niente è "bastato" per far saltare l'accordo tra me e Iren. Doveva andare così, è il mercato libero.




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