in una precedente conversazione mi sono visto attribuire, da frugolo, rispetto a cui ho scritto fino adesso circa 200 messaggi in più, ma lui in meno anni questa colpa dell'eccesso di web; mi hanno dato quasi del grillino, mi si è accomunato a un vizio tipico dei M5S (almeno così li si vede, a livello di media: e non si sa se la cosa aggiunga o tolga).
Voglio specificare cos'è per me il vero eccesso di web. Immaginate una persona, anche uno che vota Pd, un disperato di oggi, che ha trovato un web work compilando articoli di massa, arte, civiltà. Non lo pagano per questo lavoro, e ancora, come a guerra finita, scrive ancora sul curriculum l'esperienza di questi mesi non pagati, forse perchè ci credeva nel tipo di lavoro, perchè gli piaceva.
L'eccesso di web è dunque di chi pensa che col web la sua vita migliori o decolli, che crede il web possa da solo santificasrem il proprio curriculum, al punto che un'esperienza di lavoro non pagato sul web ha la stessa dignità di un lavoro altrove, però pagato. L'eccesso di web non è solo di chi lo usa, ma soprattutto di chi vi ripone fede, di chi pensa che l'essere nel web sia partecipazione, dia immagine. Ciò è inevitabilmente legato alle competenze, meno ne hai, più pensi che il web work sia lì, alla portata di tutti quelli che manifestino amore verso qualcosa (un concetto equivoco di amore, di dedizione).




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