Peveraro è stato nominato da Fassino, come sindaco di Torino. Fassino è proprietario di Iren. Torino ha un nuovo sindaco, Appendino. Iren fa servizi, tra l'altro alla città di Torino. Peveraro, la più grande scelta di Fassino, per ciò che già ci riguarda o ancora, invece, potrebbe riguardarci, resta.
Cosa c'entrano i comuni che si prendono il merito della nomina dei supermanager delle multiutility, vale a dire di un buona fetta di forti decisioni di restare che fanno a meno di chi materialmente, per la gente decide, avvalorando l'equivoco dicendo di decidere, e non decide di piccole cose, ma di poesia immortale, immutabile? Il merito è solo nominale? l'unica che potrebbe rimuovere Peveraro, per avviare un nuovo corso, il sindaco di adesso, Appendino, se la "prende" col predecessore, Profumo, adesso ai vertici dell'Istituto san Paolo, come i truffatori, i mistificatori, che mischiano, rischiano un problema con un altro, ma mai con un ladro. Mai amai ciò che dissi durante il giorno, al massimo guardai le stelle, mi facevo chiamare Kelly, guadai il fiume senza avere la fantasia, la proposta di guadare altro: fui d'accordo trasversalmente con Bagnai dagli schermi di La7. Due problemi nessuna soluzione. O forse la soluzione già c'è. Lasciare ciò che "funziona", agire in simbiosi con ciò che c'era già. E vaie, devono essere le ovaie di un modo di affrontare i complessi nodi produzione-ambiente, che continuano a lavorare, bisogna avere il coraggio del rottura, della soluzione già a portata di mano, il coraggio non della distrazione per ciò che non si è fatto (altre persone che lavorano al posto di queste che ci sono già?). Let's spend some time together, anzichè di the night together, le mediazioni anzichè le mostruose e mensili tue azioni. Non voglio più legami, diceva però il tegame alla tegama in cambio di legami rituali. Forse bisogna cambiare rituale. Sai chi non c'ha i sogni campati per aia? chi non si preoccupa del nuovo giorno che viene pur svegliandosi presto già con l'ovetto? Dai è facile Appendino e non scambiarmi la paglia per terra per aia, il sale per pale, il balsamico per amico, il povero per il santo, il potere per un postino, un invito per un battito, il ricordo per un accordo, la pianola per una viola, o anche una nuvola, o anche da chi è nominato il presidente dell'Istituto san Paolo, il bidello per in intero tranello, lo scambiare un collegio per un fatto tutto tuo. Di' tu perchè scoccia, di' di che scoccia. E non pensare di ipnotizzarli, più di quanto vuoi cambiarli, e noi con loro. Ma si' nata sì a Torino (Moncalierì in Italì) ecco la tua highway to hell...
Appendino, che vuoi fare e non dici, non fai materialmente nè moralmente parte di nessun grande comune, neppure se ne percorressi tutti i gironi, per giorni e giorni di mandato, come in autostrada.
E come tu aspettassi l'arrivo di Peveraro, che c'è già, e da prima di te, come pretendessi l'impossibile. E' il motivo perchè i fan del Pd, che approfitta dei sondaggi, accusano i vertici dei cinquestelle di stare abusando dei sondaggi, di affidarsi troppo a impressioni, anche se anche questa è un'impressione, ma vera, come il fatto di non governare con le impressioni è uguale a non governare affatto. Voleva venire stamattina, Peveraro? Appendino, non volevi che Peveraro venisse, mentre sveniva, perchè non è un rituale codificato. Meglio trappole, bugie, resistenze, che traveggole.