Che ne dite di aprire una serie di discussioni sulle correnti principali dell'anarchismo? Comincerei da quella che mi interessa di più. ognuno può dare il suo contributo. Francamente ritengo di vedere con favore maggiormente una corrente più attenta all'individuo, ma lontana dalla dimensione liberale (prettamente interessata all'aspetto economico) e democratica (prevalentemente interessata all'aspetto organizzativo-sociale e dei "diritti"). L'anarcoindividualismo, volente o nolente, in una certa misura si contrappone al collettivismo libertario, non solo per l'attenzione al singolo, ma anche per una weltanschaaung meno politica e più pragmatica. Inoltre io credo che l'individualismo libertario possa offrire al soggetto un pantheon di riferimento veramente ampio, il quale, per ovvie ragioni, inizia ad escludere pensatori comunisti o socialisti libertari come Bakunin, Malatesta o Kropotkin, per guardare a persone come Stirner (cui avete dedicato un thread), Nietzsche, Palante, Novatore fino a intellettuali del XX secolo come Junger (seppur ambiguo il suo rapporto con le destre) e una pletoria di scrittori che poco hanno a che fare con la politica e più con l'immaginario e l'attitudine anticonformista (penso a Louis Ferdinand Céline, che di anarchia come attitudine ne aveva da vendere).
vediamo che ne pensa il nostro moderatore.




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