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Discussione: Prendere esempio

  1. #1
    Realismo Spietato
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    Predefinito Prendere esempio

    Niente profughi a Gorino dopo le barricate. Alfano: 'Quella non è Italia' - Emilia-Romagna - ANSA.it

    Niente profughi a Gorino dopo le barricate. Alfano: 'Quella non è Italia'

    Prefetto: "Ha prevalso la tranquillità dell'ordine pubblico, non potevamo certo manganellare le persone". Alfano: "Quella non è Italia"

    "L'ipotesi di ospitare dei profughi a Gorino non è più in agenda". Dietrofront di Michele Tortora, prefetto di Ferrara, dopo le barricate antiprofughi, fatte dai residenti, che ieri hanno impedito l'arrivo di 12 donne profughe nel piccolo centro del Ferrarese. "Ha prevalso la tranquillità dell'ordine pubblico - dice Tortora - non potevamo certo manganellare le persone. Questo fenomeno o si gestisce insieme con buonsenso oppure non si gestisce. Il mio primo pensiero - prosegue il prefetto - dopo quello che è successo va alle 12 donne oggetto di contestazione. Non oso pensare a quello che hanno passato nella traversata del Mediterraneo, al viaggio in pullman fino a Bologna e poi fino a Gorino e posso immaginare cosa possono aver provato quando si sono trovate davanti quelle barricate. E' stato un episodio tristissimo. Mi avrebbe fatto piacere - ha aggiunto Tortora - che i cittadini di Gorino avessero visto di cosa si trattava, se avessero avuto cognizione dei termini del problema forse le cose sarebbero andare diversamente". A chi domanda se la decisione di abbandonare l'ipotesi di accogliere i profughi sia una sconfitta dello Stato, il prefetto risponde che "certo non è una vittoria". "La gestione di questi problemi - prosegue - va affrontata con buon senso e spirito di collaborazione da parte di tutti. Per questo rinnovo l'appello a istituzioni, enti locali, persone e associazioni ad aiutarci". Di fronte a chi gli chiedeva se la decisione di cedere alla protesta sia stata condivisa con il Viminale il prefetto ha risposto: "chiedetelo al Viminale".
    Stigmatizza la vicenda il ministro dell'Interno Angelino Alfano. "Di fronte a 12 donne, delle quali una incinta, organizzare blocchi stradali non fa onore al nostro paese. Poi certo tutto può essere gestito meglio, possiamo trovare tutte le scuse che vogliamo, ma quella non è Italia. Quel che è accaduto non è lo specchio dell'Italia. "Non mi interessa se la protesta sia stata organizzata o meno - prosegue il titolare del Viminale - io sto a quello che vedo e quello che vedo è qualcosa che amareggia e che non è lo specchio dell'Italia". Il nostro paese, ha aggiunto, "sono i ragazzi di Napoli che aiutano i soccorritori sul molo quando arrivano i migranti, o il medico di Lampedusa Pietro Bartolo che non guarda a orari". Dopo la strage di Lampedusa, secondo il ministro, "l'Italia poteva scegliere se girarsi dall'altra parte o essere un paese coraggioso. E noi - ha concluso Alfano - abbiamo scelto di essere l'Italia della fatica e del coraggio. anche sapendo che così facendo si sarebbero persi voti".
    Sostegno, invece, dalla Lega: "Grazie a chi ha manifestato la scorsa notte notte - dichiara il capogruppo leghista e segretario Lega Nord Ferrara Alan Fabbri - grazie a chi ha lottato per far vincere la democrazia e il buon senso. I cittadini di Gorino sono per noi i nuovi eroi della Resistenza contro la dittatura dell'accoglienza. Abbiamo sostenuto, e continueremo a farlo, in ogni sede e in ogni modo, la loro protesta. Se il prefetto e il Pd, con la complicità del presidente della Provincia Tagliani, si illudono di poter fare qualsiasi cosa sopra la testa dei cittadini si sbagliano di grosso. Lo abbiamo dimostrato a Gaibanella, lo abbiamo dimostrato a Gorino e continueremo a farlo. La Lega c'è. Chi ha passato la notte in trincea per difendere il proprio territorio e la democrazia dai nuovi despoti è un eroe - rimarca Fabbri -. La forza del popolo ha consentito di vincere la follia di prefetture che requisiscono locali per darli agli immigrati e di dare una lezione di stile a Tiziano Tagliani che, da presidente della Provincia, si comporta in modo complice: evidentemente pensa di assolvere al proprio dovere di promuovere il territorio del Delta del Po piazzando immigrati clandestini in ogni dove".
    Uno stop ai migranti arriva anche dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, che in una lettera al Prefetto di Firenze chiede di sollecitare il ministero degli Interni a "non inviare ulteriori richiedenti asilo sul territorio toscano, fino al riequilibrio delle percentuali con le altre Regioni". Nardella sottolinea come la Toscana, in base ai dati del Viminale, abbia una presenza di richiedenti asilo superiore del 12% alle quote dovute, mentre, scrive, ci "sono varie altre regioni che sono sotto quota, come Lombardia, Lazio, Campania, Emilia Romagna, Puglia, Valle d'Aosta". Definendo la situazione dei migranti sul territorio regionale "delicata", Nardella spiega la decisione di scrivere la lettera dopo aver avuto "notizia di assegnazione alla Regione Toscana, negli ultimi giorni, di circa 600 richiedenti asilo". Ma, aggiunge, "la situazione delle strutture sui territori, è ormai oltre la saturazione e l'apertura di ulteriori strutture genera complessità sul territorio".
    LA VICENDA
    Gli abitanti avevano fin da ieri eretto barricate contro l'arrivo di profughi all'Ostello di Gorino, requisito dal Prefetto, per affrontare l'emergenza nel piano di accoglienza nazionale. Una protesta clamorosa contro la decisione di ospitare i migranti da parte di diversi cittadini di Gorino e della vicina Goro, che hanno eretto dei blocchi stradali per impedire il passaggio dei pullman. La protesta in qualche modo ha sortito il suo effetto. Le 12 profughe (di cui una incinta) sono state sistemate a Comacchio (4), Fiscaglia (4) e Ferrara.
    La decisione è venuta da una mediazione tra forze dell'ordine e manifestanti e l'intervento del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e dei colleghi del territorio. Resta attiva una sola barricata nella Provinciale tra Goro e Gorino, dove vengono fatte passare solo le auto. A quanto si è appreso, la protesta sarebbe stata innescata da un corto circuito comunicativo: la requisizione di cinque stanze dell'Ostello Amore-Natura, decisa in mattinata, avrebbe dovuto essere notificata a un'ora dall'arrivo del pullman, ma la notizia è stata data ore prima, dando tempo di preparare la protesta. Che continua. I pescatori hanno annunciato che non andranno in mare e non manderanno i figli a scuola.
    I manifestanti avevano posizionato bancali di legno in tre punti d'accesso al paesino del Delta del Po per contrastare La decisione di requisire parzialmente l'ostello bar Amore-Natura. ''Tenuto conto della saturazione delle strutture già funzionanti'', aveva spiegato la Prefettura in una nota nell'annunciare la misura - è stata decisa la requisizione per ospitare intanto 11 donne, cui si dovranno aggiungere a breve altre sette persone, per un totale di 18 di un ''gruppo di migranti assegnato alla provincia di Ferrara''.
    Immediata la sollevazione di alcuni decine di residenti dei due paesi affacciati sul Mare Adriatico, con i quali è stata avviata la mediazione, anche per evitare che la tensione aumentasse, che ha portato al dirottamento del gruppo di donne destinate all'ostello. Il prefetto Tortora aveva spiegato che la requisizione ''ha carattere eccezionale straordinario'' e aveva rivolto un appello ''ad amministrazioni pubbliche, associazioni di volontariato e strutture ecclesiastiche affinché offrano ogni collaborazione'', anche per ''ulteriori esigenze'', verosimili ''anche a breve''. Collaborazione arrivata in tempo brevissimo. Il titolare dell'ostello, Filippo Rubini, ha detto alla Nuova Ferrara che una settimana fa, contattata, la struttura si era detta non disponibile ad accogliere i profughi ma che poi la situazione si era concretizzata con l'annuncio dell'arrivo a poche ore dal trasferimento.
    Il prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento Immigrazione del ministero degli Interni ha detto invece che si vergogna molto di quello che è successo a Ferrara. "Credo si debbano vergognare quelle persone che hanno impedito la sistemazione di donne e bambini. E' - dice - un amaro ricordo che quei cittadini si porteranno appresso a lungo. Gli italiani che rifiutano l'aiuto doveroso a donne e bambini - prosegue - sono ottusi, mi vergogno di averli come connazionali. Se non vogliono vivere nello stesso posto dove diamo accoglienza ai profughi - aggiunge Morcone - andassero a vivere in Ungheria. Noi - conclude - staremo meglio senza di loro".
    "Prendo atto della protesta - afferma il prefetto di Ferrara, Michele Tortora - le 12 donne richiedenti asilo sono state sistemate in comuni limitrofi e probabilmente non torneranno a Gorino. Non credo che possiamo forzare la mano più di tanto - continua comunque in giornata incontrerò il sindaco e faremo dei ragionamenti insieme. Goro non ospita al momento alcun profugo, dice il prefetto, rispetto ai circa 800 già presenti nella provincia di Ferrara. Il sistema dell'accoglienza diventa sempre più stressante - aggiunge Tortora - ma le procedure sono state corrette. Non mi aspettavo una reazione del genere e l'ho trovata sconcertante".


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    Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.

  2. #2
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    Predefinito Re: Prendere esempio

    Gorino e non solo. Dai piccoli borghi alle città il coro "vade retro migrante""

    Non solo Gorino. Nei borghi e nelle città italiani ospitare i migranti non è più un fatto scontato. Dal Piemonte alla Toscana, dall’Emilia Romagna all’Abruzzo, l’arrivo di gruppi - o, peggio, quote - di extracomunitari è sempre più causa di attriti. Con i cittadini, insieme alle istituzioni locali, che dicono basta. L’ultimo episodio è proprio quello di Gorino, frazione del comune di Goro in provincia di Ferrara. Un paesino sul delta del Po che conta circa 700 abitanti. La metà di loro lunedì sera ha fatto le barricate per impedire l’arrivo di un autobus con 12 donne e otto bambini provenienti dal Ghana e dalla Costa d’Avorio. Obiettivo raggiunto, dato che i profughi sono poi stati ospitati in alcuni comuni limitrofi. Il fattaccio ha dato vita anche a una dura contrapposizione politica, con il Pd e il prefetto da una parte che hanno condannato l'accaduto, mentre la Lega dall'altra ha sostenuto la protesta.
    Nello stesso giorno però anche Dario Nardella, sindaco di una città importante come Firenze, ha comunicato al prefetto fiorentino di non inviare altri migranti in Toscana "fino al riequilibrio delle percentuali con le altre regioni". Nardella ha sottolineato come la Toscana, in base ai dati del Viminale, abbia una presenza di richiedenti asilo superiore del 12% alle quote dovute, mentre, ha scritto, ci "sono varie altre regioni che sono sotto quota, come Lombardia, Lazio, Campania, Emilia Romagna, Puglia, Valle d'Aosta". Definendo la situazione dei migranti sul territorio regionale "delicata", il primo cittadino di Firenze ha spiegato la decisione di scrivere la lettera dopo aver avuto "notizia di assegnazione alla Regione Toscana, negli ultimi giorni, di circa 600 richiedenti asilo". Ma, ha aggiunto, "la situazione delle strutture sui territori, è ormai oltre la saturazione e l'apertura di ulteriori strutture genera complessità sul territorio".
    La protesta di Gorino è sicuramente il fatto più eclatante, con la gente scesa per strada e organizzata per impedire l’ingresso in paese dei profughi. Ma negli ultimi mesi più di una volta ci sono stati episodi di insofferenza e preoccupazione riguardo all’immigrazione. Il primo episodio è stato a Ferragosto quando a Capalbio, località marittima dei vip e della sinistra radical chic, si è sparsa la voce dell’arrivo di circa 50 profughi. Apriti cielo. Il primo a esporre le sue perplessità è stato il sindaco del Pd, Luigi Bellumori, che ha visto nell’arrivo dei profughi “una catastrofe lesiva dell'appeal di Capalbio”. Dietro gli sono andati i cittadini, con manifestazioni e ricorsi al Tar.
    A fine settembre le polemiche hanno toccato il comune di Pietrasanta, sempre in Toscana, amministrato dal sindaco di Forza Italia Massimo Mallegni. Il primo cittadino e la sua maggioranza, davanti al probabile arrivo di 40 profughi, hanno vietato con un documento in sede consiliare l’allestimento di campi di accoglienza, anche provvisori. A risolvere la situazione ci hanno pensato le parrocchie cittadine, che si sono offerte di ospitare gli extracomunitari.
    L'arrivo di 18 migranti ha messo in subbuglio anche i residenti di Aulla in provincia di Massa Carrara. Almeno 30 famiglie infatti si sono rivolte a un avvocato per opporsi alla decisione di mettere gli extracomunitari in una palazzina vicino alle loro abitazioni. "Questo è il quartiere più nuovo di Aulla – hanno detto al quotidiano la Nazione – molti di noi devono ancora finire di pagare la casa, che sarà poi svalutata. Siamo compatti, ci opporremo a questa decisione, anche per questione di sicurezza". Sul caso è poi intervenuto il senatore verdiniano, Lucio Barani, che ha assicurato di aver bloccato l'arrivo dei migranti.
    Se ci spostiamo a Cavallasca, in provincia di Como, la musica non cambia. I cittadini si sono opposti, attraverso anche alcune assemblee pubbliche, alla creazione di un centro provvisorio per migranti nella ex caserma della Guardia di Finanza.
    Dopo la protesta del sindaco e dei cittadini, è stato stoppato l'arrivo di 30 profughi a Nava di Cuorgné in Piemonte: un paesino che non conta nemmeno 100 abitanti. La zona molto isolata rispetto agli altri centri abitati e il numero davvero ridotto di abitanti alla fine ha fatto tornare sui suoi passi la prefettura.
    Analoghe rimostranze ci sono state ad Atessa in provincia di Chieti dove l'arrivo di 25 extracomunitari eritrei è stato scortato dalle forze dell'ordine mentre cittadini del comitato "Atessa agli Atessani” manifestavano il loro dissenso e la loro preoccupazione.
    Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.

  3. #3
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    Predefinito Re: Prendere esempio

    L'Italia che ci piace.

    Se i signori antirazzisti d'Europa vogliono questa gente, che se la prendano dal primo all'ultimo.

  4. #4
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    Predefinito Re: Prendere esempio

    Ribellarsi all'invasione si può: il caso Gorino, Grande Sostituzione, immigrati in Italia, Ferrara | IL PRIMATO NAZIONALE

    Roma, 25 ott – Il dato è confermato: la ribellione popolare contro l’invasione è possibile. Questa fondamentale verità politica trova ulteriore riscontro nelle barricate innalzate a Gorino e nella vicina Goro, nel ferrarese, dove i cittadini hanno eretto dei blocchi stradali per bloccare un convoglio di presunti profughi scortato dalle forze dell’ordine. Ebbene, dopo la mediazione raggiunta con prefettura, carabinieri e polizia, gli immigrati sono stati dirottati, temporaneamente, ad altre strutture della provincia ferrarese, senza soluzioni di forza, come si era ventilato in un primo tempo.La protesta, quindi, ha vinto, anche in ragione della sua radicalità: i manifestanti avevano posizionato bancali di legno in tre punti d’accesso al paesino del Delta del Po per contrastare la decisione di requisire parzialmente l’ostello bar Amore-Natura. “Tenuto conto della saturazione delle strutture già funzionanti», aveva spiegato la Prefettura in una nota nell’annunciare la misura – è stata decisa la requisizione per ospitare intanto 11 donne, cui si dovranno aggiungere a breve altre sette persone, per un totale di 18”. Persino il sindaco del Pd, Diego Viviani, si è detto cautamente in disaccordo con la decisione del prefetto, “perché non capisco la scelta di Gorino, paese lontano dal resto della provincia. È una difficoltà oggettiva anche per le cooperative di accoglienza provvedere a cibo e quant’altro. Poi i collegamenti non sono semplici”.


    La mobilitazione cittadina, comunque, ha avuto successo. Non è la prima volta, peraltro, che una rivolta popolare manda a monte i piani delle istituzioni circa l’arrivo di nuovi presunti profughi. Si tratta, certo, di vittorie locali: gli immigrati finiscono poi in qualche comune accanto e la situazione nazionale resta immutata. Ma quel che conta è l’affermazione di un principio: se il popolo si fa sentire, il nostro suicidio programmato è evitabile.

  5. #5
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    Predefinito Re: Prendere esempio

    Il prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento Immigrazione del ministero degli Interni ha detto invece che si vergogna molto di quello che è successo a Ferrara. "Credo si debbano vergognare quelle persone che hanno impedito la sistemazione di donne e bambini. E' - dice - un amaro ricordo che quei cittadini si porteranno appresso a lungo. Gli italiani che rifiutano l'aiuto doveroso a donne e bambini - prosegue - sono ottusi, mi vergogno di averli come connazionali. Se non vogliono vivere nello stesso posto dove diamo accoglienza ai profughi - aggiunge Morcone - andassero a vivere in Ungheria. Noi - conclude - staremo meglio senza di loro".

    Morcone dovrebbe tornare a scuola, direi alle elementari, altro che prefetto e capo di dipartimento; apprendiamo inoltre come questo fulgido rappresentante della repubblichetta antifascista auspichi chiaramente una sostituzione etnica con tanto di ricollocazione dei nativi con allogeni.

    Qualcuno si ricorda come si dice "ricollocare" in tedesco?



    Con un decreto speciale / è stata abolita la lingua del mio paese / sostituita da una nuova / tutto quello che finora avevo scritto / si considera non tradotto.

  6. #6
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    Predefinito Re: Prendere esempio

    Una serie di circostanze si sono congiunte miracolosamente a Gorino:
    la furbata del prefetto, percepita come insopportabile, che ha incendiato gli animi
    il fatto che Gorino sia un minuscolo villaggio e che tutti o quasi lavorino nella pesca, questo ha cementato una identità comune e solidarietà
    il fatto che le forze dell'ordine non abbiano usato la forza, altrimenti tanti si sarebbero arresi ed il fronte si sarebbe spaccato
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  7. #7
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    Predefinito Re: Prendere esempio

    Citazione Originariamente Scritto da Grubach-Kléber Visualizza Messaggio
    Il prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento Immigrazione del ministero degli Interni ha detto invece che si vergogna molto di quello che è successo a Ferrara. "Credo si debbano vergognare quelle persone che hanno impedito la sistemazione di donne e bambini. E' - dice - un amaro ricordo che quei cittadini si porteranno appresso a lungo. Gli italiani che rifiutano l'aiuto doveroso a donne e bambini - prosegue - sono ottusi, mi vergogno di averli come connazionali. Se non vogliono vivere nello stesso posto dove diamo accoglienza ai profughi - aggiunge Morcone - andassero a vivere in Ungheria. Noi - conclude - staremo meglio senza di loro".

    Morcone dovrebbe tornare a scuola, direi alle elementari, altro che prefetto e capo di dipartimento; apprendiamo inoltre come questo fulgido rappresentante della repubblichetta antifascista auspichi chiaramente una sostituzione etnica con tanto di ricollocazione dei nativi con allogeni.

    Qualcuno si ricorda come si dice "ricollocare" in tedesco?



    Suggerisco al signor Morcone di ospitare qualche fratello bisognoso in casa sua per qualche mese (ma basterebbero cinque giorni), prima di fare la predica al prossimo, che a fare i froci col culo degli altri ci vuole ben poco.

    Feccia.

  8. #8
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    Predefinito Re: Prendere esempio

    Una rondine non fa primavera
    L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio

  9. #9
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    Predefinito Re: Prendere esempio

    Citazione Originariamente Scritto da Grubach-Kléber Visualizza Messaggio
    Il prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento Immigrazione del ministero degli Interni ha detto invece che si vergogna molto di quello che è successo a Ferrara. "Credo si debbano vergognare quelle persone che hanno impedito la sistemazione di donne e bambini. E' - dice - un amaro ricordo che quei cittadini si porteranno appresso a lungo. Gli italiani che rifiutano l'aiuto doveroso a donne e bambini - prosegue - sono ottusi, mi vergogno di averli come connazionali. Se non vogliono vivere nello stesso posto dove diamo accoglienza ai profughi - aggiunge Morcone - andassero a vivere in Ungheria. Noi - conclude - staremo meglio senza di loro".

    Morcone dovrebbe tornare a scuola, direi alle elementari, altro che prefetto e capo di dipartimento; apprendiamo inoltre come questo fulgido rappresentante della repubblichetta antifascista auspichi chiaramente una sostituzione etnica con tanto di ricollocazione dei nativi con allogeni.

    Qualcuno si ricorda come si dice "ricollocare" in tedesco?



    No al fascismo alfaniano! Morcone raus!! Ora e sempre resistenza!! @amerigodumini
    Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.

  10. #10
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    Predefinito Re: Prendere esempio

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Visualizza Messaggio
    Una serie di circostanze si sono congiunte miracolosamente a Gorino:
    la furbata del prefetto, percepita come insopportabile, che ha incendiato gli animi
    il fatto che Gorino sia un minuscolo villaggio e che tutti o quasi lavorino nella pesca, questo ha cementato una identità comune e solidarietà
    il fatto che le forze dell'ordine non abbiano usato la forza, altrimenti tanti si sarebbero arresi ed il fronte si sarebbe spaccato

    Magari avessero usato i manganelli contro pensionati, studenti e casalinghe! Sai che bei servizi video ne sarebbero usciti?
    Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.

 

 
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