

Una Cina, una Yugoslavia, una Russia, una Corea, una Palestina, un'Irlanda. E zero USA
Il Mein Kampf è una nota a margine del Manifest Destiny


Siccome questo, a differenza del tuo feudo personale, è uno spazio di discussione relativamente aperto, non sarai tu a giudicare chi può o non può esprimere un'opinione in base a criteri assurdi.
Tra l'altro, mi fa sganasciare dalle risate sentire parlare di viltà o di lotta da chi usa il plurale per avvenimenti accaduti mezzo secolo or sono e poi nella vita quotidiana al massimo si trastulla un paio d'ore con i siti di geopolitica e con Contropiano ed è convinto di essere un rivoluzionario.
Se voleste discutere del tema iniziale, per me andrebbe bene, altrimenti, se l'intento fosse quello di ridurre tutto a una misera guerra personale, preferirei lasciar perdere.
"Una salus victis, nullam sperare salutem"


No, certo, tu non hai mai preteso ( a parte il pesante sarcasmo su chi invece fa scelte diverse e vede la vita in modo differente da te )... ma a me davvero piacerebbe capire come funzionerebbe il mondo se tutti i 7 miliardi o quasi di abitanti del pianeta facessero esattamente le tue stesse scelte esistenziali. Mi piacerebbe capire se tu ne abbia una vaga idea, anche solo teorica, o non ti poni neanche minimamente il problema, tutto qua.
"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch


Dopo decine, se non centinaia, di sereni quanto fecondi faccia a faccia con utenti di orientamento e sensibilità assai differenti, trovo l'accusa infondata.
Non credo di servirmi del sarcasmo più del necessario, ossia fronteggiare acredine gratuita e assalti verbali fuori luogo.
Quando il rispetto è garantito, mi concedo solo qualche sporadica incursione nella vis polemica e nel fervore del retore, sempre però mantenendomi entro i confini del gioco.
Non posso dire lo stresso di altri...
ma a me davvero piacerebbe capire come funzionerebbe il mondo se tutti i 7 miliardi o quasi di abitanti del pianeta facessero esattamente le tue stesse scelte esistenziali. Mi piacerebbe capire se tu ne abbia una vaga idea, anche solo teorica, o non ti poni neanche minimamente il problema, tutto qua.
Mi pare di aver già chiarito questo punto decine di volte: non sono né un operaio né un fabbro al servizio delle narrazioni, perciò non ne propago la fede né tanto meno ne amplifico il verbo mediante azioni, parole, pensieri.
Proselitismi, imperativi kantiani e ammennicoli vari sono merci con cui non ho nulla a che spartire.
Allo stesso tempo, avendone già pagato e pagandone le conseguenze, posso rivendicare ogni scelta fatta unicamente in funzione della mia personale affrancazione.
Da queste premesse, riaffermo per l'ennesima volta, non consegue alcun progetto di riforma sociale.
Tale posizione non dovrebbe consentirmi di proferire parola?
Non direi, sebbene qualcuno utilizzi l'adesione a un narrato come discrimine qualitativo, tentando di imporre l'artificio retorico del "noi proponiamo e tu no", rivelatosi sempre fallace, per delegittimare le opinioni altrui.
"Una salus victis, nullam sperare salutem"


Sei libero di proferire tutte le parole che vuoi, ma comunque non trovo alcuna risposta alla mia domanda su come funzionerebbe il mondo se tutti facessero la tua stessa scelta esistenziale...
Forse potrei da questo dedurre che non te ne frega un cazzo, e già questa sarebbe comunque una risposta valida.
E a proposito di libertà di parola e di chiamare le cose col loro nome, io comunque non utilizzo l'artificio retorico del "noi proponiamo e tu no", affatto...io dico più chiaramente che tu ti puoi permettere la scelta che hai fatto semplicemente perchè puoi approfittare di ciò che "mettono a disposizione" i milioni di persone che hanno fatto scelte diverse dalla tua... e uso il verbo approfittare perchè non mi interessa alimentare polemiche ma ne potrei usare tranquillamente uno più esplicito.
E ci credo bene che non consegui alcun progetto di riforma sociale, "il mondo è fatto per te", come si dice dalle mie parti, e per quelli come te... Così come è è perfetto, perchè cambiarlo? Solo quei pazzi dei "narratori" potrebbero volerlo cambiare...![]()
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Come ti ho scritto, non mi importa nulla degli imperativi kantiani e dei problemi annessi e connessi, perché sono solo un parto dei filosofi, scevro di implicazioni reali, a uso dei riformatori.
io dico più chiaramente che tu ti puoi permettere la scelta che hai fatto semplicemente perchè puoi approfittare di ciò che "mettono a disposizione" i milioni di persone che hanno fatto scelte diverse dalla tua... e uso il verbo approfittare perchè non mi interessa alimentare polemiche ma ne potrei usare tranquillamente uno più esplicito.
E ci credo bene che non consegui alcun progetto di riforma sociale, "il mondo è fatto per te", come si dice dalle mie parti, e per quelli come te... Così come è è perfetto, perchè cambiarlo? Solo quei pazzi dei "narratori" potrebbero volerlo cambiare...![]()
A onor del vero, l'esistente mi riserva solo ostilità e il mio stile di vita non è più comodo di quello di un qualsiasi cittadino mediamente "integrato", anzi.
Pertanto, il mondo non è "fatto per me", tutt'altro.
PS il discorso dell'artificio retorico non riguardava te.
"Una salus victis, nullam sperare salutem"


Sìsì, certo, ottima scusa... non te ne frega nulla, fin quando potrai vivere alle spalle delle diverse scelte altrui.
Se il mondo ti riservasse solo ostilità, probabilmente saresti costretto a fare scelte differenti.
Lo so che non era riferito a me, infatti ho scritto che io non lo utilizzo.
Per quel che mi riguarda può pure bastare, credo di aver capito abbastanza, almeno riguardo a quello che mi interessava.
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Io non vivo alle spalle di nessuna scelta altrui, semplicemente mi assumo le responsabilità delle mie, pagandone interamente il prezzo, talora molto salato.
Perché mai?Se il mondo ti riservasse solo ostilità, probabilmente saresti costretto a fare scelte differenti.
Basta affrontare le ostilità piegando il meno possibile il capo.
Naturalmente, non sempre si strappa al quotidiano una vittoria, però si cerca di non capitolare del tutto e, ove possibile, rialzarsi per ricominciare.
Come preferisci.Per quel che mi riguarda può pure bastare, credo di aver capito abbastanza, almeno riguardo a quello che mi interessava
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L'esempio non è pertinente, perché si stava parlando di un altro tipo di scelte, non quelle di cui si è strettamente dipendenti ( ad esempio l'essere gettati nel mondo in un determinato contesto, in un preciso momento etc.).
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