La deriva autoritaria di renzioti e compagnia esiste, ma alla fine di quella deriva c'è Mugabe, non Mussolini.


La deriva autoritaria di renzioti e compagnia esiste, ma alla fine di quella deriva c'è Mugabe, non Mussolini.


E poi diciamolo chiaramente: anche se davvero il "sì" alla riforma costituzionale comportasse una "svolta autoritaria", è tutto da vedere che questo sia sufficiente per farcela andar bene. Il fascismo si diceva autoritario, ma se l'autoritarismo dev'essere un'arbitraria scissione tra un'oligarchia tirannica che opprime il resto della nazione ed i governati asserviti in nome di una supposta quanto arbitraria concezione del "bene comune" o della stessa "sovranità popolare", allora non vedo che cosa ci sia da gioirne.
Anche i regimi del socialismo reale erano autoritari, oltre che totalitari, ma non era una buona ragione per diventare comunisti.
Quanto poi al merito della riforma, non per ripetere dei luoghi comuni "salviniani" o "pentastellati", ma la tanto sbandierata modifica del Senato è solo una pagliacciata che contribuisce ad ingrassare ulteriormente e a dare l'immunità ai politicanti degli enti locali senza un minimo di filtro né dall'alto né dal basso. L'esplicitazione dell'Unione Europea nel testo costituzionale che tale riforma comporterebbe è già motivo più che sufficiente per votare no.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Credo che nessun essere senziente associ il referendum ad una svolta autoritaria. Non è di certo questo il punto. Proprio per questo rappresenta il suo ipotetico punto di forza.
Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
"Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."
Identità, cultura, razza.




Mi spiego meglio. La sbandierata (dai detrattori) deriva autoritaria ha più o meno la stessa funzione della ghigliottina mediatica riservata a Trump: fuffa. Sappiamo tutti che, ad oggi e chissà per quanto, rimarremo ostaggio della burocrazia e della finanzia sovranazionale, qual che sia il risultato. Che l'Europa, ad esempio, entri formalmente nella carta o meno cambia un cazzo. Un fattore (a mio avviso possibilmente determinante), però, si frappone tra il No e il Sì: la percezione dell'autoritarismo, che potrebbe, ipoteticamente, ottimisticamente, stupidamente (quel che volete), destare un minimo di rivalsa dal basso volta a ridefinire ed inasprire la strategia politica dei cosiddetti partiti minoritari e dar spazio ad istanze ostracizzate. Non mi riferivo dunque ad una personale idiosincrasia all'autoritarismo, proprio il contrario, ovviamente. E paradossalmente Renzi o chi per lui potrebbe fare al caso nostro.
Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
"Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."
Identità, cultura, razza.


Sono per non andare a votare, certe pagliacciate le lascio fare a chi si diverte in cose inutili, poi magari all'ultimo momento decido di andare alla fiera elettorale, in quel caso voterò NO.
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


Mi pare un delirio abbastanza contorto Ethnos.


Pensa che c'è pure chi complotta asserendo che Renzi & Co. abbiano architettato tutto per perdere. Vabbè ma quelli sono fan dei grillini.
Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
"Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."
Identità, cultura, razza.


Sinceramente non ho mai creduto al "tanto peggio tanto meglio". La vittoria del "no" non migliorerebbe le cose, ma la vittoria del "sì" contribuirebbe indubbiamente a peggiorarle e, francamente, non se ne vede il bisogno.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Se la riforma passasse si avrebbe si un parlamento piu veloce nei tempi di approvazione di certe leggi (tra l'altro : non di tutte ma solo di quelle in cui il PD puo' fare piu danni) ma proprio questo è il guaio: al PD tanto per fare un esempio concreto di applicazione della riforma costituzionale basterebbe avere in mano la sola Camera dei deputati e potrebbe far approvare in due settimane l'attuale proposta di legge sulle adozioni (quella che prevede l'adozione anche per le coppie gay)per la quale non servirebbe l'approvazione del senato proposta di legge (attenzione: ho citato un progetto di legge realmente presentato in parlamento dal PD) che ora è invece impantanata in commissione tra camera e senato e che con questo parlamento non è destinata a vedere la luce nella legislatura attuale.
Siamo davvero sicuri di volere una cosa del genere?