Comunque non è che sia un gran fan di Hegel...se dico "Hegel" mi viene in mente più l'omonima semisconosciuta canzone di Battisti-Panella, che il filosofo, nonostante la sua imponente linea di pensiero.
Credo avesse ragione Heidegger su Hegel; di lui ho letto Perché restiamo in provincia e anche parte di Perché i poeti, Essere e tempo e Lettera sull'umanismo, quest'ultima che voglio vedere anche come una messa in guardia - anche se su H. c'è l'ombra della sua tacita adesione al nazismo - verso un iper-umanismo stile Sartre, che in nome della ragione porti a giustificare razionalmente cose come il marxismo-leninismo e il maoismo (H.. perlomeno. non giustifica filosoficamente il nazismo, sta semplicemente zitto, a livello filosofico), diventanto quindi dis-umanismo come ben rilevato da Camus; nonostante Sartre non sia colpevole diretto, al sartrismo si ispirò all'inizio persino Pol Pot, studente della Sorbona e anche se certo Sartre non avrebbe approvato i crimini dei Khmer Rossi, un legittimo sospetto sul, pur ottimo, filosofo Sartre e il suo "umanismo" nasce.
Riguardo a Hegel, emoziona (e quindi induce a pensare e meditare) di più Holderlin (o Leopardi, altro pensiero poetante oltre che filosofo) in una breve poesia, che Hegel in tutta la sua opera. Ludendo docere è di certo un motto che ad Hegel non si può applicare.




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