
Originariamente Scritto da
codino
il tuo ragionamento potrebbe sembrare giusto, ma in realtà non lo è, perchè confondi i piani...
facciamo un esempio:
un ragazzino che oggi si dice "nazista" è responsabile dello sterminio degli ebrei, delle camere a gas, etc etc?
Di certo non lo è direttamente, ma possiamo considerare e dire che lo sia moralmente...
se questo stesso ragazzino, però, crescendo, capisce di essere stato uno stupido a "giocare a fare il nazista", e si pente delle cose che ha detto, creduto e professato, certamente questo "marchio" morale non rimane più su di lui...
Quindi il "marchio" non era sulla sua persona, ma sulla ideologia alla quale egli spontaneamente aveva aderito.
La stessa cosa vale per ciò di cui si parlava: ovvero non è l'ebreo singolo in quanto tale, in quanto razza, in quanto sangue e DNA ad avere quella responsabilità, ma è la religione alla quale egli aderisce.
Insomma, come quando voi laicisti date ai cristiani di oggi la colpa delle Crociate, Inquisizione etc etc etc... ma di certo un cristiano può smettere di esserlo, aderire all'UAAR, e "lavarsi" di queste sue colpe, cosa che anche possono fare tutte le categorie suddette...
quindi le colpe non sono "genetiche" o personali, nè si trasmettono col sangue, ma sono proprie di un gruppo al quale apparteniamo volontariamente e si trasmettono a chi sceglie di farne parte (ma potrebbe anche scegliere di non farne parte o di smettere di farne parte!)