diffidate del programma Nemo*, prima serata su rai due.
Vedo un pezzetto. I presentatori, lui e lei, sembrano a metà tra giornalisti e intrattenitori sempre con quel tono da sfottò.
L'idea: mettere un pentito camorrista pentito di fronte a una mamma che ha perso il figlio nel 2008 per cancro nella terra dei fuochi. Lei dice che vuol farlo vergognare, il camorrista pentito parla e lei osserva, loro fanno e noi registriamo. Il camorrista pentito fa la morale, dice che aveva messo da parte 2 miliardi seppellendo tante tonnellate di rifiuti tossici, e poi parla anche di Roano, del nord, che non sta messo di lì. Tira in causa i politici che permettono, e già qualche sospetto lo avevamo suo comuni ed enti loocali che non vedevano nulla di questo lavoro locale, in grande. Ma ad intervista finita con la scusa della povera vittima che voleva vedere i suoi occhi, il giornalista conclude comprimendo il problema: imprenditori che risparmiate il 40% e camorristi. E, si sa le ultime parole contano più di tutte. Sono quelle che verranno giudicate. Al loro confronto sfumano anche le lacrime anche asciutte.

ho già detto, oggi, di nemo e nemico: nessuno nemico in patria