
Originariamente Scritto da
cireno
non ti volevo rispondere: uno che non sa che Hitler e il nazismo furono sostenuti, spinti e foraggiati dal capitalismo tedesco che si era spaventato dopo la Repubblica di Weimar dell'orientamento politico del popolo e della nascita dell'Urss, e che scrive a me che racconto cazzate non meriterebbe risposte ma a volte non riesco a sopportare tanta ignoranza sbandierata come sapienza e allora sono costretto a farlo.
La sconfitta del 1918 aveva provocato una grande amarezza e frustrazione sia nei soldati che negli ufficiali tedeschi: nei fatti l'esercito tedesco era rimasto imbattuto fino al luglio del 1918 e il tracollo in patria era inspiegabile. Ai loro occhi gli unici responsabili delle rivolte e degli ammutinamenti scoppiati in patria e che avevano portato all'abdicazione del Kaiser Guglielmo, erano i bolscevichi e gli ebrei. In effetti bisogna dire che la maggior parte dei leader rivoluzionari erano ebrei ma ciò non toglie che le vere cause del tracollo furono la stanchezza della guerra e la grande fame. La teoria del complotto fu poi fatta propria dalla destra tedesca (la leggenda della pugnalata alle spalle) che dimostrò così il suo innato impulso a confondere la causa con l'effetto. L'iperinflazione del 1923-1924 minò poi le certezze della borghesia tedesca, quella alta: la vergogna personale e nazionale alimentava un'illogica rabbia e i nazionalisti tedeschi sognavano il giorno in cui l'umiliazione del diktat di Versailles sarebbe stato cancellato.
Per frenare la tendenza del popolo tedesco a orientarsi verso il comunismo nascente (la Repubblica di Weimar fu il campanello d'allarme) il capitalismo americano acconsenti a fare massicci prestiti alla Germania e così le condizioni di vita migliorarono ma la depressione mondiale seguita al crollo di WallStreet del 1929 colpì la Germania in modo ancora più duro dopo che Gran Bretagna e Usa abbandonarono nel 1931 il sistema aureo: la paura di una nuova ondata di inflazione convinse il Cancelliere di allora a mantenere il marco legato al prezzo dell'oro rendendolo così sopravvalutato. I prestiti americani erano intanto cessati e il protezionismo soffocava i mercati d'esportazione tedeschi: la conseguenza fu una disoccupazione di massa che spianò il terreno alle promesse radicali di soluzioni demagogiche. Hitler nasce in questa situazione e alle sue spalle a un certo momento si pose l'intera industria tedesca, asfissiata dal protezionismo anglo-americano al quale avevano aderito anche Francia e Paesi del Nord Europa. Quando fu chiaro che Hitler si muoveva nella direzione che la grande industria tedesca desiderava avvenne l'omicidio, da parte proprio dei seguaci di Hitler, dell'altro grande capo del nazionalsocialismo: Ernst Rohm, che non voleva che il movimento deviasse dalle sue origini e cioè una specie di socialismo nazionale. Rohm fu ucciso e quindi tolto di mezzo, e la scusa fu che era omosessuale.
Bene, forse ho scritto troppo. Ora vado a coprire i limoni dalla tramontana che è nata stanotte.