
Originariamente Scritto da
cireno
Leggo parole perfino oscene, dove per esempio si augura la morte a un vecchio uomo come Giorgio Napolitano, reo di aver accettato da un assemblaggio di politici incapaci e spesso anche amorali, di tornare sulla sedia di presidente della repubblica per poter formare un governo per un Paese,il nostro, che stava sull’orlo del precipizio, dove questa pletora di politici improbabili lo aveva portato grazie anche alla cecità del popolo italiano che aveva creduto alle loro panzane.
Sento da giovani appartenenti al movimento del comico con capelli da profeta, parole altrettanto oscene contro chiunque non appartenga al loro confuso assembramento.
E altrettante parole volgari, pesanti nel loro squallore, odo da chi si è erto da se stesso come moralizzatore della vita pubblica italiana.
Una guerra, una battaglia all’ultimo sangue che si svolge in un campo dove invece si dovrebbe discutere il bene del Paese al quale tutti apparteniamo.
Mi chiedo da dove viene tanto odio, tanto astio nei confronti di chi ha oggi il pesante dovere di governare un Paese che cerca di non affondare colpito com’è dai flutti giganteschi di uno tsunami sociale originato dall’egoismo e dall’avidità di chi possiede tanti capitali che potrebbero dare al pianeta intero pace sociale e un mondo di vera giustizia.
Non stiamo andando verso un referendum dove si dovrà dare un’opinione su certe riforme che il governo reputa necessarie, ma stiamo andando verso un massacro sociale: chi vincerà ucciderà per forza chi lo ha così aspramente combattuto, e mi chiedo perché. Perché tanto odio in una semplice disputa politica? Cosa lo ha originato? Che forse abolire l’art.V della Costituzione deve essere considerato un’offesa personale? Che forse l’abolizione del Senato così come oggi vive, deve essere considerato altro che non una semplice riforma alla quale si può tranquillamente rispondere no, non mi piace,anziché usare insulti, parole offensive, perfino auguri di morte?
Non capisco da dove traggano gli oppositori della proposta di riforma tanto odio. Non capisco cosa ci possono guadagnare gli oppositori del governo a volere una guerra che lascerà morti e feriti nelle due parti avversarie.
Riesco a darmi una sola risposta: la gente è disperata, manca il lavoro, il futuro è nero e dietro l’angolo si annunciano epidemie e pestilenze sociali, e allora l’unico modo per cercare di sfuggire alla realtà è quello di trovare un capro espiatorio, e il modo più facile è sempre quello di indicare chi ha la responsabilità di governare provvisoriamente la collettività.
Il modo più facile, ma non certo il modo migliore.