Credo che a Bruxelles e a Berlino siano consapevoli che Gauleiter come qualche anno fa non possono più imporli, in quanto verrebbero spazzati via al primo voto utile: per me, Renzi, tutto sommato, gli andava bene.
Il vertice di Bratislava fu il 16 settembre u.s. e Renzi si era esposto sul referendum sin dall'approvazione della riforma in Parlamento a primavera.
Io credo che sperasse di farcela, ha impiegato mezzi, speso denaro e usato spregiudicatamente il suo ruolo di PdC per far vincere il Sì: gli è andata male ma, diciamolo onestamente, nessuno immaginava un simile clamoroso risultato.
La sua riforma gli avrebbe garantito venti-trent'anni di dominio della scena politica; il motore immobile della riforma, ben occultato dai fumogeni dialettici, era il Senato dominato sistematicamente dal centrosinistra e che avrebbe reso impossibile l'azione di governo ad eventuali esecutivi 5 Stelle o di centrodestra fiduciati alla Camera.
Come si dice in gergo pokeristico ha fatto all-in, gli è andata male, ripeto. Ma ritenterà.





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