Quando dopo l'8 settembre Mussolini fini temporaneamente al confinio di Ponza, scrisse Tito Zaniboni a Pietro Nenni:
- Non verrò più in piazza, non voglio incontrarlo, quando un nemico è caduto io non posso attaccarlo, mi limito a rispettarlo.
Scrive Pietro Nenni sul suo diario:
- Eccoci qui, io ad opera sua e lui per le camarille di corte, dopo un'amicizia che sembrava non dovesse finire mai
Tito Zaniboni, deputato socialista ed ex ufficiale degli alpini, si era organizzato per ucciderlo con una fucilata, e Mussolini aveva disposto una modesta pensione alla moglie. Pietro Nenni aveva condiviso con Mussolini le lotte sociali nella Romagna e la galera per un anno, Donna Rachele lavava e cucinava per entrambi.
Renzi ci ha provato, ma nella situazione attuale U.E., trattati, banche, fiscal compact, camarille di palazzo, nessuno sarebbe riuscito a invertire la situazione economica. Ci ha messo la faccia e ne ha tirato le conseguenze dimettendosi, quelli che verranno saranno cento volte peggio di lui.
Non facciamo Maramaldo.




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