M5S: oggi si vota per il nuovo codice etico. Sarà svolta garantista?
Nella giornata di ieri è stato presentato il nuovo codice etico del Movimento 5 Stelle. È un post dello stesso garante del Movimento, Beppe Grillo, a presentarlo. Tra le novità rilevanti vi è la fine del giustizialismo a tutti i costi: di fatti, se oggi vincesse il ‘Si’ al cambio del codice etico, un avviso di garanzia non corrisponderebbe ad una immediata auto-sospensione (la quale verrebbe istituzionalizzata).
Il pensiero va direttamente alla giunta romana e ai problemi della Raggi. Il sindaco di Roma prova a riprendere il controllo della situazione dopo l’arresto di Marra (che è valso una caduta di oltre un punto percentuale – in media – nei sondaggi elettorali). Passato il capodanno e la #FestadiRoma (evento che ha tenuto banco a livello mediatico) Virginia Raggi è pronta a ripartire. Tuttavia, sulla sua testa potrebbe pendere un avviso di garanzia. Considerando l’importanza che riveste Roma per le dinamiche politiche ed elettorali, il nuovo codice sembra arrivare dall’alto in maniera provvidenziale.
M5S, codice etico: con l’avviso di garanzia, decide il garante
Quella del 5 Stelle è una leggerissima svolta verso il garantismo. In effetti, nonostante non vi sia una sospensione automatica dal Movimento in caso di ricezione di un avviso di garanzia, a decidere sarà – discrezionalmente – il garante: indi, Beppe Grillo. Da parte dell’universo M5S sono arrivati per lo più plausi e approvazioni. La reazione più sarcastica è sicuramente quella del Partito Democratico.
Così il PD, attraverso l’account twitter, da il benvenuto ai pentastellati, i quali andrebbero ad ingrossare le file dei garantisti. Anche il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, attacca il garante del M5S
Dopo guai giudiziari
#M5S Grillo scorda le manette e diventa garantista per convenienza. L’unica regola sopravvissuta: decidono Casaleggio&C
— Debora Serracchiani (@serracchiani)
2 gennaio 2017 Il Movimento e i suoi oppositori attendono l’esito del risultato. Le urne (virtuali) saranno aperte fino alle 19 sulla piattaforma Rousseau. Allo stesso tempo, si vota per un tema sulllo stop all’importazione di energia proveniente dal nucleare.
Scritto da: Alessandro Faggiano
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