Vabbè, stavo parlando di te e tu sei cattolico.
Il mio Dio - per ora - si chiama Coscienza e quando lei mi fa male so che ho sbagliato qualcosa.
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Sono scelte, alcune condivisibili, altre meno.
Io non la penso così.
Mio fratello è stato malato e poi gravemente malato per anni. Io non so come mia mamma abbia sopportato di vedere le sue sofferenze, spesso indicibili. Non lo so. Non so come abbia fatto lei a sopportare sofferenze sue e non sue, ma di suo figlio. Quando lui aveva attacchi, molto dolorosi, io scappavo di casa. Comunque, conosco i pensieri di mia mamma, la pensava un po' come te e Giò, perché era molto credente, però ogni tanto diceva che non tutte le vite possono essere considerate come tali, sapeva distinguere la vita dalla sofferenza. Era una donna molto saggia. Andava avanti perché aveva fede e speranza. Ha passato la sua vita nella tristezza più acuta, perché sin da bambina ha imparato/saputo solo a sopportare.
Can che abbaia non spescia
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