@mixkey anche se a volte siamo in disaccordo, spero che non te ne vada


@mixkey anche se a volte siamo in disaccordo, spero che non te ne vada
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Anche se spesso non sono d'accordo con te, ti reputo colto, preparato ed intelligente. Quindi, ti va di spiegarmi perché volutamente rigiri - oltremodo - le mie parole?
Qualcuno potrebbe spiegare a @Giò cosa voglio dire esattamente? Chiedo seriamente. Io non sono capace, perché io dico una cosa, ma lui legge quello che non ho scritto e capisce quel che vuole capire.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Secondo me gli scritti di quell' utente esortano a non transigere facilmente quando si ha il potere di decidere della vita di qualcuno .
Sia come scelta personale , sia come esempio per gli altri.
Le sta comunicando un esempio di intransigenza, forse..




@mary ann, non sono io a rigirare le tue parole. Sei tu a non riuscire ad accettare che la logica conseguenza di ciò che dici è la legittimazione morale dell'eliminazione di una vita innocente sulla base di motivi edonistici e utilitari. E questo perché tu parti dall'assunto arbitrario che vita e sofferenza si escludano reciprocamente, mentre invece non è così e non è mai stato così.
La vita non ci è concessa da nessuno, tranne che da Dio. E l'aborto, quando voluto, è tanto più grave in quanto recide un legame naturale come quello tra madre e figlio/a.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


Ho già spiegato più volte. Rispiego.
Bisogna tenere in considerazione che un bimbo gravemente malato è destinato alla sofferenza, sin dal primo momento. In pratica, nasce solo per soffrire. Quale madre può sopportarlo? Parlo di casi senza speranza alcuna.
Io capisco il pensiero di Giò, perché lui è cattolico, per lui la vita – qualsiasi vita – ha un valore a prescindere, perché la vera vita comincia dopo quella terrena, ma per me non è così. Sbaglio? Forse, non pretendo avere ragione a tutti costi, ma credo che sia normale cercare di proteggere la propria creatura da un destino crudele.
Ma quando mai. La vita è anche la sofferenza, ma non solo la sofferenza, per lo meno non dovrebbe esserlo.
Ma guarda io ho già sofferto, come tutti, presumo. Però dietro la ( mia) sofferenza c’era ( c’è) la speranza che tiene in vita ogni essere umano senziente. Io non so se Dio esista o meno, in tutta sincerità, mi piacerebbe che esistesse, perché è nella natura dell’uomo a credere in qualcosa o in qualcuno: in Dio, nella vita, nell'amore, nell'uomo, nel futuro, nel destino ecc. Insomma chi crede in qualcosa sta meglio di chi non crede a niente. Di questo ne sono sicura.
Quindi, io sì, soffrivo, ma i miei pensieri erano comunque rivolti ad un futuro senza sofferenza, senza dolore. Che poi anche se un giorno il dolore dovesse ripresentarsi di nuovo - credo che sia normale - si tratterà di un dolore nuovo e ho forze per affrontarlo. Almeno lo spero.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Ci sono casi, Mary Ann, di madri che accettano ed anzi trasformano la sofferenza di cui parli ed anche casi di madri che preferiscono morire per portare a termine la gravidanza (anche con l'alto rischio di complicamnze permanenti per il nascituro).
Ognuno farà i conti con la propria coscienza e faccio mia la famosa domanda "chi sono io per giudicare?", ma una cosa te la voglio far notare.
Chiedi "quale madre può sopportarlo"? Facci caso, il soggetto di quella sopportazione che tu poni gerarchicamente al primo posto è la madre e se guardi la faccenda con obiettività non si può che concludere che la scelta di togliere la vita al figlio (pur destinato alla sofferenza) ha come motivazione il voler eliminare la propria necessità di sopportazione.
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...