

Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()




Troppo comodo. Io ( Stato) faccio leggi per te ( cittadino/donna) e tu le devi rispettare, però io ( Stato) posso anche fregarmene delle leggi perché per me ( che sono un uomo) le stesse leggi non valgono poi granché, dato che le leggi le ho fatte io. La realtà è questa.
C'è da aggiungere che lo Stato non è innamorato del cittadino. Sono distanti. Possono convivere o collaborare pacificamente, ma nulla di più.
E' inconcepibile per me un uomo che di notte faccia l'amore con la propria donna e di giorno le elargisce gli schiaffi a piene mani perché lei non ha rispettato le leggi imposte da lui.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


L'unione di becco e zoccola è una delle più riuscite..se si svolge ovviamente fuori dai doveri matrimoniali..e spazia nella molteplicità esperienziale delle relazioni..dove uomo e donna sono identità grossolane che nascondono segreti da esplorare..
Quando una relazione tocca il punto esoterico dove maschile e femminile non esistono più..allora l'unione sarà incrollabile..e durerà tutta la vita..anche se ci dovessimo vedere una volta l'anno..
Quando invece c'è il matrimonio con i figli e gli obblighi..allora la relazione è d'interesse materiale..e c'è da scherzare poco..che ti ritrovi fuori di casa all'addiaccio..ed essere becchi è molto pericoloso..per questo una volta tanti insicuri e quindi candidati alle corna preferivano entrare in convento piuttosto che imbarcarsi in matrimoni balordi..che neppure sarebbero stati permessi ..visto che per fare una famiglia bisognava avere le palle..e non era un diritto a prescindere..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Ma che stai dicendo? Lo Stato (nell'analogia) è la famiglia, l'autorità è quella del marito/padre ed è ovvio che pure chi detiene l'autorità deve rispettare le leggi. Gli Stati in cui i governanti non rispettano le loro stesse leggi sono tirannie, ma la civiltà è un'altra cosa. Così come in una famiglia chi ne è a capo ha sì dei diritti ma anche (molti) doveri nei confronti degli altri.
Dipende dai casi. Se un marito molla un ceffone alla moglie per motivi futili è un cretino, ma se c'è un motivo grave io non ho nulla in contrario. Non è che se io do uno schiaffo a mio figlio perché si è comportato male significa che non voglio più bene a mio figlio. Che ragionamenti.
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




[QUOTE=Gio'] [Che stai dicendo? Lo stato (nell'analogia) è la famiglia, l'autorità è quella del marito/padre ed è ovvio che pure chi detiene l'autorità deve rispettare le leggi. Gli Stati in cui i governanti non rispettano le loro stesse leggi sono tirannie, ma la civiltà è un'altra cosa. Così come in una famiglia chi ne è a capo ha sì dei diritti ma anche (molti) doveri nei confronti degli altri.]
Sul dovere avevo questo appunto , dalle parole di un certo Prof Semeraro.
Il discorso sull' autorita' non puo' ( sul piano culturale, teorico, educativo) che essere preceduto dall' indagine sulla *responsabilta' del godimento.
* nel suo proprio significato impersonale.