

«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij






@Giò
Guarda, non so che dirti, ma ogni giorno la gente decide chi deve vivere e chi no, vedi condanne a morte, guerre ecc.
”Andare avanti” non è uguale a vivere.
Ho l’attestato dell’oss, ho lavorato per circa un anno e mezzo in una struttura sanitaria e ogni tanto mi è capitato di fare le notti in un reparto pediatrico ad un bimbo tetraplegico di pochi mesi.
Aveva gambe e braccia come fossero dei straccetti, nessun tono, nessuna forza, non poteva muoversi, nemmeno un po', respirava con la mascherina e delle volte con l’ossigeno, non poteva mangiare da solo, era nutrito 24x24 con la PEG, la stomia gli dava fastidio, prendeva un sacco di farmaci, povero bimbo. La famiglia non poteva tenerlo con sé sempre, perché semplicemente non riuscivano a gestirlo, i suoi genitori avevano altri due bambini. Stava da solo nel suo lettino per ore, certo, lo tenevamo in braccio ogni tanto, veniva nutrito, medicato e lavato con regolarità. Basta così...La vita di questa innocente creatura tu la chiami "andare avanti"? Adesso lui non c’è più, ma gli altri, malati come lui, continuano ad "andare avanti" per anni così.
Io non so se giusto o sbagliato, ognuno si regola come crede. Certo, tu parli da cattolico, in primis, ma se ascoltassi cosa ha da dire la scienza, forse cambieresti idea. Forse.
Quindi, trovi che sia giusto che uno soffra ogni santo giorno per 5 mesi, dieci anni, 40 anni, 80 anni?
Nessuno sa cosa sia giusto o no. Forse, buon senso ti dice cosa devi fare.
Lasciar soffrire una persona innocente – e farlo volontariamente – ti sembra giusto?
Sì, ultraterrena, per chi crede. Nella vita reale no, basta guardare intorno per rendersi conto.
Aggiungo, che non si può essere deboli con i deboli.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Anche ora c'è una sproporzione di anziani, ma il futuro non è prevedibile con precisione.
Ad esempio le regioni italiane più brave ad integrare famiglie straniere e anche a sostenere le famiglie in generale, hanno una demografia più in equilibrio (giovani-anziani).
Quindi bisognerà vedere cosa succede dal punto di vista sociale.
Le regioni più "efficienti" su queste questioni, avranno equilibri migliori.
Guarda, ad esempio questa tabella
http://sociale.regione.emilia-romagna.it/anziani
non solo si nota che Reggio Emilia ha la % più bassa di anziani over 65, ma si nota anche che ha il numero più alto di giovani da 0 a 14 anni , e facendo i calcoli.... forse ha anche il più alto numero di giovani.
calcoli veloci
Piacenza....... 12,8
Parma........... 13,2
Reggio Emilia.... 15,1
Modena.......... 14,2
Bologna........ 13,0
Ferrara......... 11,3
Ravenna......... 12,9
Forlì-cesena.... 13,6
Rimini........... 13,7
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Nel caso dell'interruzione volontaria della gravidanza, un privato decide di eliminare una vita innocente; nel caso invece della pena di morte, la pubblica autorità elimina una persona che si è macchiata di un reato di una certa gravità. Da un parte, insomma, c'è una vita innocente, dall'altra, almeno presumibilmente, la vita di un reo che deve pagare per il grave crimine che ha commesso, violando l'ordine giuridico e la giustizia. I casi sono eminentemente diversi.
E tu credi di essere tanto giusta e misericordiosa a pensare che questa vita innocente, fragile e sofferente non meritasse di venire alla luce? Rifletti bene.
Io trovo che sia giusto che ad ogni persona sia data la possibilità di vivere e di compiere quella milizia che è la vita dell'uomo sulla terra.
Non sono d'accordo con questo relativismo morale. Impostare un discorso in questo modo significa autocondannarsi all'impossibilità di giungere a qualsiasi conclusione plausibile.
Ovviamente no, ma la sofferenza non è strettamente connessa all'atto della nascita. Se una donna partorisse il bambino e poi lo abbandonasse completamente al suo destino, farebbe certamente un atto crudele. Se invece se ne prendesse cura o lo affidasse a persone che sono in grado di curarlo e di alleviarne le sofferenze, farebbe un atto meritevole.
La vita terrena è solo la preparazione per quella che verrà. La prospettiva di chi si concentra solamente e spasmodicamente sulla vita presente è molto arida.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).





