Ciao Primus.![]()


Ciao Primus.![]()
Ma quanti figli del Perozzi in giro...
Travel is fatal to prejudice, bigotry, and narrow-mindedness...
Chi abbandona gli animali è un bastardo!


Vabbé, vuol dire che ne sai tu più di loro.
Ma tu sei cattolico, credo che sia normale che tu la pensi in questo modo.
Mah. Ogni persona sana di mente cerca di eliminare la sofferenza, placare il dolore a tutti i costi, almeno quello fisico, e non di assaporarlo.
A scuola mi hanno insegnato che handicappato non si usa più, si dice diversamente abile o disabile. Io non ho inventato nulla.
No no. Trovo che sia giustissimo mettere il proprio figlio gravemente malato in una struttura specializzata. Ci mancherebbe altro.
Io parlo di casi specifici. Voglio dire che se i medici dicessero ai futuri genitori che loro avranno un figlio senza la metà del cervello e non c’è alcuna speranza per lui di condurre una vita considerata normale, ma loro lo vogliono tenere lo stesso, condannandolo alla sofferenza continua, alla croce, per l'appunto, allora in quel caso anche loro dovrebbero portare questa croce con lui per sempre, ogni giorno e ogni notte.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


I Goebbels hanno fatto quella scelta consapevolmente perché, a loro avviso, vivere in una Germania che non fosse nazionalsocialista non avrebbe avuto il minimo senso.
La Fede è più 'realista' di quanto si creda. Soprattutto su ciò che la vita è davvero.
Nessuno cerca il dolore per il dolore, così come (quasi) nessuno cerca la guerra per la guerra. Ma chi affronta con dignità l'uno e l'altra non è comunque degno di ammirazione?
Evidentemente ti avranno insegnato male.
Mamma mia, quanta presunzione. Adesso dei genitori che fanno nascere il loro bambino malato lo "condannerebbero"! Quante cazzate mi tocca leggere.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).














«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij