
Originariamente Scritto da
cireno
Ho la nausea. Se leggo certi interventi in questo forum, composti solo di critiche e di insulti nei riguardi di chi, in questo momento, si sta magari rompendo la schiena per cercare di ovviare ai normali, prevedibili, ovvii ritardi ed errori , nella conduzione e negli sviluppi delle operazioni di previsione e di soccorso in quelle zone d’Italia così belle e oggi così disgraziate, mi vengono i conati di vomito. Un forumista è arrivato perfino a parlare di “menefreghismo” nei riguardi di chi non è riuscito a evitare il dramma dell’Hotel Rigopiano, e questo forumista esce dalla file di un partito che aveva Bertolaso come responsabile della Protezione Civile, il che pensandoci fa veramente ridere...Menefreghismo cosa vuol dire se non che quel dramma, quei drammi, i morti, l’energia elettrica che manca in molte situazioni, sono nati da errori appunti di menefreghismo collettivo?
Ora anche emeriti giornalisti, (poveretti come si sono ridotti), che scrivono per giornali non governativi (ma nemmeno super partes), si scagliano contro il governo perché non sono stati previsti elicotteri per il volo notturno, turbine spazzaneve a decine in quelle zone di montagna: una schifezza, una vergogna, sentimenti che nascono sempre quando a sputare critiche e sentenze sono personaggi seduti in poltrona in una casa o in un ufficio ben riscaldati, responsabili solo di niente altro che niente.
Questo è un momento tragico per il Paese, c’è gente che muore, gente che rischia la vita, gente che fa quello che riesce a fare spezzandosi la schiena e non dormendo la notte, questo quindi NON DOVREBBE essere il momento della critica ma della solidarietà. Mi viene in mente Churchill quando il suo Paese fu attaccato dai tedeschi: dobbiamo diventare un solo blocco-disse-e quindi dimenticare le nostre divisioni da pollaio. Ma Churchill era un uomo, mentre qui di uomini, edi donne, se ne vedono pochi: molte galline, diversi capponi, diversi sciacalli, qualche jena…
Che tristezza!