E perchè mai?
Forse che l'amore per il mondo viene meno solo perchè si comprende che è una dolce-amara trappola? No di certo.
Si dice anzi che più acuto diventi il piacere e il desiderio della Maya in colui che ha "compreso"...comprendere una realtà delle cose non significa automaticamente abbandonare il legame con esse. Se così fosse sarebbe facile.
E poi per una donna la cosa è ancora diversa: essa è sostanziata di desiderio e di Maya. Essa stessa E' Maya. E può Maya prescindere da sè stessa? Oltrepassare sè stessa? Annullare sè stessa? In forza di quale elemento esterno a Maya?Anche Maya è in certo qual senso un prodotto: è la potenza creatrice dell'Unico espressa e materializzata, è il pensiero dell'Uno che si oggettiva, è la sua propaggine che per magia e incantesimo si espande, prendendo vita propria e un proprio movimento.
Maya è sortilegio dei viventi.
Sottrarsi al sortilegio è di pochissimi. E la donna non può sottrarsi a sè stessa: da questo tutti i miti relativi, innumerevoli e illuminanti.





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