
Originariamente Scritto da
primahyadum
Io invece ti lascio uno spunto di tenore differente da tutto quanto abbiamo detto finora....
Abbiamo convenuto con la Tradizione che siamo immersi in un sogno illusorio, una costruzione della grande mente..la quale ha dato origine al cosmo intero nel quale siamo intrappolati...e a cui noi veniamo ammoniti di non credere nè identificarci..
Vediamo la cosa da un'altra prospettiva: tutto questo grandioso sogno è , rappresenta il contenuto, uno dei contenuti di questa grande mente fantastica che proietta ed emana costantemente. Noi amiamo questo cosmo, noi vi siamo profondamente immersi....ma può mai il giocoliere essere separato dal suo gioco? Noi siamo gioco, l'Ego è gioco, il cosmo è gioco...e il gioco promana dal giocoliere, è parte di lui, il gioco E' lui. E noi lo amiamo. Dalla creazione noi conosciamo il creatore, e tutto sommato in essa è lui che amiamo.
Io venero la Natura quale creazione grandiosa: essa è davvero separata da suo padre? Sussiste senza di lui? Non c'è forse una simbiosi misteriosa tra i due? Uno scambio eterno e circolare nella cui spirale essa eternamente prende vita e la dà? Quando io, creatura della Natura , sono immersa in essa misteriosamente respirando la sua vita in me e la sua linfa che mi permea...non sono forse io in quel momento unita anche a colui che nel suo onirico gioco quella Natura sognò? Non sono io in quell'attimo abbandonata a colui del quale alla fine sono un'infinitesima ed estrema promanazione? Non lo sento dentro di me pulsare mentre sogna il suo gioco? Non sono forse io il gioco delle sue mani?
E nel momento in cui mi abbandono a lui...non sono forse eterna in lui? Sua vita, suo volere, suo pensiero oggettivato?
Tutto è uno. Non c'è separazione alcuna. E il sogno sono io, e al sognatore sono sempre appartenuta.
Non posso che sorridere....occultamente.
Questa è la via femminile all'assoluto.