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Discussione: sulla morte dell'Ego

  1. #21
    .... .....
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    Predefinito Rif: sulla morte dell'Ego

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Uccidendo l’EGO..se vuoi sussistere devi consistere altrimenti: aderendo incondizionatamente al puro principio solare olimpico ed immutabile che presiede all’essere poggiante solo su sé stesso.
    La donna non è come l’uomo. Le è consentito dalla sua natura raggiungere una universalità cosmica al di là della quale non può andare se non spegnendosi in un puro principio solare che non le appartiene.

    Senza di esso…ogni cosa è vana.

    Le conclusioni traile tu...
    Ma che significa..?
    Shiva è anche Androgino in Ardhanarishvara, per metà uomo e per metà donna..e quindi anche la donna si può spegnere o ritrovare in qualcosa che le appartiene..
    Non esiste nulla fuori di noi che non sia già in noi..solo ne siamo inconsapevoli..
    L'ego è solo un aspetto dell'Infinito..il fondamento della capacità di espandersi..il desiderio di crescere..e dal momento che l'Infinito o il Brahman Nirguna non può crescere da nessuna parte perché è già il Tutto..ecco che si crea illusoriamente il Brahman Saguna..l'Essere..
    Ed Essere ed Infinito portano all'Esistenza..la catena dei mondi..legati solo dal sutratma ..che è l'Origine ..a cui anche noi apparteniamo e a cui possiamo reintegrarci arrivando al Puro Essere..che non è manifestato..e quindi oltre l'ego..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  2. #22
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    Predefinito Rif: sulla morte dell'Ego

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Io invece ti lascio uno spunto di tenore differente da tutto quanto abbiamo detto finora....

    Abbiamo convenuto con la Tradizione che siamo immersi in un sogno illusorio, una costruzione della grande mente..la quale ha dato origine al cosmo intero nel quale siamo intrappolati...e a cui noi veniamo ammoniti di non credere nè identificarci..

    Vediamo la cosa da un'altra prospettiva: tutto questo grandioso sogno è , rappresenta il contenuto, uno dei contenuti di questa grande mente fantastica che proietta ed emana costantemente. Noi amiamo questo cosmo, noi vi siamo profondamente immersi....ma può mai il giocoliere essere separato dal suo gioco? Noi siamo gioco, l'Ego è gioco, il cosmo è gioco...e il gioco promana dal giocoliere, è parte di lui, il gioco E' lui. E noi lo amiamo. Dalla creazione noi conosciamo il creatore, e tutto sommato in essa è lui che amiamo.

    Io venero la Natura quale creazione grandiosa: essa è davvero separata da suo padre? Sussiste senza di lui? Non c'è forse una simbiosi misteriosa tra i due? Uno scambio eterno e circolare nella cui spirale essa eternamente prende vita e la dà? Quando io, creatura della Natura , sono immersa in essa misteriosamente respirando la sua vita in me e la sua linfa che mi permea...non sono forse io in quel momento unita anche a colui che nel suo onirico gioco quella Natura sognò? Non sono io in quell'attimo abbandonata a colui del quale alla fine sono un'infinitesima ed estrema promanazione? Non lo sento dentro di me pulsare mentre sogna il suo gioco? Non sono forse io il gioco delle sue mani?

    E nel momento in cui mi abbandono a lui...non sono forse eterna in lui? Sua vita, suo volere, suo pensiero oggettivato?

    Tutto è uno. Non c'è separazione alcuna. E il sogno sono io, e al sognatore sono sempre appartenuta.

    Non posso che sorridere....occultamente.

    Questa è la via femminile all'assoluto.

    Per non identificarci né credere in questo sogno illusorio abbiamo bisogno di essere unificati “sempre” alla “grande mente”.

    Chi è colui che puo’ ritenersi unificato a brahman?

    E’ eternamente immobile, immutabile, non toccato dai dualismi, dai ritorni, dai desideri, dalle passioni e dagli amori terreni?

    Io credo (e conseguentemente vivo) avendo coscienza di una dimensione spirituale (in cui accadono e si manifestano le dinamiche che hai mirabilmente illustrato e nella quale l’inizio si ricongiunge con la fine in una spirale eterna) ed una dimensione materiale in cui noi agiamo: ma questo è un dono che deve essere goduto nel miglior modo possibile, non un “ostacolo” illusorio.


    L’immersione nella natura è pari alla sperimentazione dell’artificialità se portiamo a conclusione il tuo ragionamento…sempre che tu non ponga dei limiti al sogno del gioco…tu sognata, tu sognante.


    Questa è la via femminile all'assoluto.
    Preferisco le classi miste!



    p.s. posso chiederti quali "pratiche", "rituali", "accorgimenti" o "principi regolatori" aiutano il tuo percorso?

  3. #23
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    Predefinito Rif: sulla morte dell'Ego

    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Ma che significa..?
    Shiva è anche Androgino in Ardhanarishvara, per metà uomo e per metà donna..e quindi anche la donna si può spegnere o ritrovare in qualcosa che le appartiene..
    ..
    Beh certo...dev'essere per questo che il Gautama sosteneva alle donne non essere possibile ALCUNCHE', a meno di rinascere come uomini....

    Se invece avesse potuto prendere lezioni da Osho, mannaggia.....:giagia: hefico:
    "Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
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  4. #24
    Papessa
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    Predefinito Rif: sulla morte dell'Ego

    Citazione Originariamente Scritto da ELROJO Visualizza Messaggio
    Per non identificarci né credere in questo sogno illusorio abbiamo bisogno di essere unificati “sempre” alla “grande mente”.

    Chi è colui che puo’ ritenersi unificato a brahman?

    E’ eternamente immobile, immutabile, non toccato dai dualismi, dai ritorni, dai desideri, dalle passioni e dagli amori terreni?

    Io credo (e conseguentemente vivo) avendo coscienza di una dimensione spirituale (in cui accadono e si manifestano le dinamiche che hai mirabilmente illustrato e nella quale l’inizio si ricongiunge con la fine in una spirale eterna) ed una dimensione materiale in cui noi agiamo: ma questo è un dono che deve essere goduto nel miglior modo possibile, non un “ostacolo” illusorio.


    L’immersione nella natura è pari alla sperimentazione dell’artificialità se portiamo a conclusione il tuo ragionamento…sempre che tu non ponga dei limiti al sogno del gioco…tu sognata, tu sognante.



    Preferisco le classi miste!



    p.s. posso chiederti quali "pratiche", "rituali", "accorgimenti" o "principi regolatori" aiutano il tuo percorso?
    Di nuovo occorre distinguere tra piano assoluto e piano relativo. Lo abbiamo detto tante volte su questo forum: secondo un'ottica assoluta, vedantina advaita, nulla è reale se non il principio assoluto luminoso al di là del quale niente esiste. Ma se bastasse questa convinzione a far liberi tutti allora sarebbero liberi in moltissimi....e invece non è affatto così.

    Siamo identificati in un piano onirico relativo , ma non per questo meno reale ai nostri occhi. E dunque occorre che usiamo le regole del relativo per riappropriarci della sola dimensione autentica. Altrimenti non avrebbe senso che la Tradizione ci indicasse le regole da seguire ai fini di questo "risveglio"...basterebbe la comprensione della mente.

    Al di là di questo...certamente sono d'accordo con te...la vita sarà pure un sogno, e a volte un incubo..ma è ugualmente mirabile ai nostri occhi...e ugualmente possiamo dire che i suoi contenuti, per quanto illusori nel senso di una non realtà metafisica, appartengano di fatto e di diritto a quel "sognatore" che li proietta in questo fantasmagorico giuoco. Dov'è il confine tra gioco e giocatore? Tra sognatore e sogno? E' tutto suo. Noi siamo suoi.

    Adamah DOVEVA cadere nel mondo del duale. Questo paradigma è eterno, almeno finchè dura questa manifestazione.

    Anche l'immersione nella natura è sogno...la natura stessa è sogno...questo è evidente. Ma questo sogno si è concretizzato, è divenuto solido, come vivo e reale. Ha delle regole stabilite secondo le quali funziona, Regole inderogabili che ci connotano e ci imprigionano. Se non sai come fare non ne esci. Devi conoscere i labirinti del cosmo per uscirne, o non ce la fai. E nel mondo duale esistono esseri spezzati all'origine, uomini e donne, che hanno acquisito una natura peculiare secondo precisi archetipi metafisici e di lì devi passare. Volente o no.

    La Natura non è uguale a colui che la creò. Il mito ce lo insegna...Eva fu tratta da Adamo...dal suo costato...essa è un pensiero, un sogno oggettivatosi, Adamo era in uno stato di sonno allorchè Dio trasse da lui la donna....questo mito ha profonde ed occulte significazioni. La donna non è l'uomo. Mi fermo qui.

    Le regole del mio percorso sono personali: in parte indicate...in parte intuite...in parte necessitate da un processo dinamico innescatosi all'atto del mio cammino. Esporle non avrebbe senso....il cammino di una donna non è come quello dell'uomo: in questo dominio non esistono innovazioni, emancipazioni, femminismi, storture culturali. Esso è antichissimo e puro. E' un altro universo.

    Classi miste? Impossibile...almeno fino ad un certo momento...quando l'essere spezzato dovrà ricomporsi per giungere alla meta....
    Ultima modifica di primahyadum; 16-08-10 alle 15:03
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  5. #25
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    Predefinito Rif: sulla morte dell'Ego

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Beh certo...dev'essere per questo che il Gautama sosteneva alle donne non essere possibile ALCUNCHE', a meno di rinascere come uomini....

    Se invece avesse potuto prendere lezioni da Osho, mannaggia.....:giagia: hefico:
    Ti cito Shiva e tu tiri in ballo Osho..e Buddha..come se le parole nei Maestri non avessero un significato simbolico..per chi lo sa intendere.. oltre a un significato pratico in sintonia con i tempi..

    Per chi pratica la meditazione il maschile e il femminile sono dimensioni che vanno attraversate per giungere a ciò che non è né maschio e né femmina..ma è l'Origine del dualismo..quel Brahman o Testimone che il fondamento di Tutto..

    Rinascere maschio significa attraversare il femminile..come l'uomo deve farsi ricettivo e attraversare il maschile..

    E in ciò le tecniche di trascendimento possono essere differenti..dovendosi accordare a nature diverse..

    Ma non possiamo dimenticare che la Luce brilla la stessa sia nell'uomo che nella donna..e che pur mutando le condizioni formali..l'Essenza ci ricorda che noi e il Brahman siamo Uno..e la donna come l'uomo possono reintegrarsi nel loro complementare..che poi è il significato di Shiva ..metà uomo e metà donna..unito a Parvati la sua Devi e diventato la stessa cosa..

    Che poi sia difficile per una donna trascendersi e diventare uomo in vita..è un altro discorso..ma ciò non implica l'impossibilità...e lo dico io.che non sono certamente femminista..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  6. #26
    Papessa
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    Predefinito Rif: sulla morte dell'Ego

    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    Ti cito Shiva e tu tiri in ballo Osho..e Buddha..come se le parole nei Maestri non avessero un significato simbolico..per chi lo sa intendere.. oltre a un significato pratico in sintonia con i tempi..

    Per chi pratica la meditazione il maschile e il femminile sono dimensioni che vanno attraversate per giungere a ciò che non è né maschio e né femmina..ma è l'Origine del dualismo..quel Brahman o Testimone che il fondamento di Tutto..

    Rinascere maschio significa attraversare il femminile..come l'uomo deve farsi ricettivo e attraversare il maschile..

    E in ciò le tecniche di trascendimento possono essere differenti..dovendosi accordare a nature diverse..

    Ma non possiamo dimenticare che la Luce brilla la stessa sia nell'uomo che nella donna..e che pur mutando le condizioni formali..l'Essenza ci ricorda che noi e il Brahman siamo Uno..e la donna come l'uomo possono reintegrarsi nel loro complementare..che poi è il significato di Shiva ..metà uomo e metà donna..unito a Parvati la sua Devi e diventato la stessa cosa..

    Che poi sia difficile per una donna trascendersi e diventare uomo in vita..è un altro discorso..ma ciò non implica l'impossibilità...e lo dico io.che non sono certamente femminista..
    Le parole del Gautama che ho citato ebbero anche un riscontro pratico: egli non voleva saperne monasteri femminili e solo dopo aspre insistenze acconsentì, purchè fossero sotto la costante supervisione di un monaco maschio. Non ti è abbastanza chiaro?

    E chissà come mai le monache buddhiste si rasano completamente il capo vestendosi come uomini e mostrando di voler rinunciare così ad ogni caratteristica femminea, come se questo contasse qualcosa nell’economia del loro percorso….quello che tu chiami “attraversamento del femminile” è inteso in modo pedissequo, a quel che appare…
    E che significa poi “attraversare il maschile”? Certo che la diade metafisica va oltrepassata! Ma est modus in rebus…finchè si è identificati nell’EGO…e prima ancora in un archetipo cosmico-metafisico, occorre percorrere ogni propaggine di quell’archetipo, portarlo a compimento nelle sue caratteristiche assolute e POI,( MOLTO POI) trascenderlo. Ma il trascendimento totale avviene allorchè la diade si è ricomposta, ricongiunta, ritrovando la condizione primigenia precedente la scissione. Ed è esattamente QUI che si consuma e si spegne il cammino femminile: dopo che la donna si sia dissolta nel suo modello metafisico e gettata nel corrispondente mascolino. Shakti in Shiva, la Creazione nel Creatore, il Mondo nell’Uno.

    Figuriamoci se io devo, a tuo dire, diventare uomo in vita…..questa si che sarebbe aberrazione! Dopo aver consumato eoni e vite per specializzarmi in un sesso preciso dovrei anche saltare dall’altra parte per rimbalzare? Ma va’…repapelle:.
    "Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
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  7. #27
    calici amari
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    Predefinito Rif: sulla morte dell'Ego

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio


    E chissà come mai le monache buddhiste si rasano completamente il capo vestendosi come uomini e mostrando di voler rinunciare così ad ogni caratteristica femminea, :.

    l'abito non fa il monaco.
    e nemmeno la sacerdotessa.
    :gluglu:
    Corpo sano in ambiente sano.

    Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
    Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Le parole del Gautama che ho citato ebbero anche un riscontro pratico: egli non voleva saperne monasteri femminili e solo dopo aspre insistenze acconsentì, purchè fossero sotto la costante supervisione di un monaco maschio. Non ti è abbastanza chiaro?

    E chissà come mai le monache buddhiste si rasano completamente il capo vestendosi come uomini e mostrando di voler rinunciare così ad ogni caratteristica femminea, come se questo contasse qualcosa nell’economia del loro percorso….quello che tu chiami “attraversamento del femminile” è inteso in modo pedissequo, a quel che appare…
    E che significa poi “attraversare il maschile”? Certo che la diade metafisica va oltrepassata! Ma est modus in rebus…finchè si è identificati nell’EGO…e prima ancora in un archetipo cosmico-metafisico, occorre percorrere ogni propaggine di quell’archetipo, portarlo a compimento nelle sue caratteristiche assolute e POI,( MOLTO POI) trascenderlo. Ma il trascendimento totale avviene allorchè la diade si è ricomposta, ricongiunta, ritrovando la condizione primigenia precedente la scissione. Ed è esattamente QUI che si consuma e si spegne il cammino femminile: dopo che la donna si sia dissolta nel suo modello metafisico e gettata nel corrispondente mascolino. Shakti in Shiva, la Creazione nel Creatore, il Mondo nell’Uno.

    Figuriamoci se io devo, a tuo dire, diventare uomo in vita…..questa si che sarebbe aberrazione! Dopo aver consumato eoni e vite per specializzarmi in un sesso preciso dovrei anche saltare dall’altra parte per rimbalzare? Ma va’…repapelle:.
    Cerchiamo di spiegare in modo più chiaro..
    La via iniziatica si differenzia dalla via mondana perché è un ritorno all'Origine e non un andare verso la periferia..che sarebbero appunto quelle propaggini sessuali e individuali che ci distinguono e ci identificano formalmente nella manifestazione..

    La donna o l'uomo che tendono all'esterno..a scendere nella scala di Giobbe..sono obbligatoriamente portati a realizzare pienamente la loro individualità sessuale..e solo allora possono sperare in una rinascita che li veda ascendere in alto e non tendere al basso..

    Ma per chi è volto al trascendimento del mondo..a realizzare la liberazione dalle identificazioni....anche quelle sessuali..per ricomporsi nell'Origine...allora è richiesto di non soffermarsi troppo sulla propria identità formale..ma di ricapitolarla ..comprenderla e passare oltre..

    Significa che l'uomo deve percepire la sua mascolinità e poi la femminilità che nascosta sonnecchia nel proprio intimo in attesa che il processo di meditazione la riscopra..

    Femminile e maschile allora diventano aspetti di quell'Uno che si cerca di ricomporre..e psichicamente vissuti..perché non bisogna dimenticare che qui ..nell'iniziazione siamo nel mondo interiore ..e vivere significa prendere atto..identificarci..anche se poi non è necessaria
    la caduta nell'esteriore..

    Guidare un camion cioè può far ricordare alla donna la sua natura maschile..natura su cui non si deve identificare lungamente ma solo percepire ..per ricapitolare e andare Oltre..
    Idem per l'uomo negli aspetti femminili..

    Non bisogna confondere cioè la via iniziatica con la via mondana..
    Nella prima il maschile e il femminile vanno vissuti interiormente e trascesi..mentre nella seconda vanno perfezionati e fissati..in attesa di un trascendimento futuro..

    E per il Buddha..e le donne...
    Quando si entra in relazione con l'esteriore..con la storia..bisogna scendere a compromessi..
    Il Buddha sapeva che l'aprire alle donne avrebbe allontanato il buddismo dall'India..come anche Osho sapeva che donne stavano facendo un gran casino a capo della comune..

    Ma nondimeno hanno concesso più alla verità che alla storia..e meno ai tempi..e alle tradizioni....
    ambedue hanno pagato la distruzione della loro forma..ma non c'era altra possibilità..
    I Maestri parlano più alla Verità che ai tempi....e i tempi cercano di scacciarli..

    L'uomo e la donna hanno le stesse possibilità di illuminarsi..magari con tecniche differenti..e la ragione è che ambedue manifestano ciò che è inessenziale...e se lo si comprende..si apre la strada per l'Essenziale..e lì ..il giorno o la notte..il maschile o il femminile..sono solo un sogno..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
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  9. #29
    Papessa
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    Predefinito Rif: sulla morte dell'Ego

    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio

    E per il Buddha..e le donne...
    Quando si entra in relazione con l'esteriore..con la storia..bisogna scendere a compromessi..
    Il Buddha sapeva che l'aprire alle donne avrebbe allontanato il buddismo dall'India....
    Della serie: un grande maestro non lascia i messaggi essenziali di VERITA' il cui cuore sottende una ulteriore verità nascosta....ma si comporta in un certo modo perchè "sa" che "le donne avrebbero allontanato il buddhismo dall'India".... o per motivi meramente sociali...hefico:

    Intanto mi si lasci ridere per il paragonare Buddha a Osho...poi ribadisco che qui stiamo girando intorno ad una questione già ampiamente dibattuta e chiarita laddove c'è chi fa ancora finta di non aver capito per menare il can per l'aia.

    Ma io sono stanca di girare a vuoto. :giagia:
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  10. #30
    Papessa
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    Citazione Originariamente Scritto da Regina di Coppe Visualizza Messaggio
    l'abito non fa il monaco.
    e nemmeno la sacerdotessa.
    :gluglu:
    ...se è per questo nemmeno la Regina degli ebbri...che femmina non è per nulla....
    "Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
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