



Ultima modifica di RAYO; 07-02-11 alle 21:57
Gioia e dolore hanno il confine incerto...






Questo in parte è vero...anch'io penso che c'entrino molto le fasi della vita.
Estremizzando il discorso e riagganciandoci all'Ego...non si puo' non constatare che i bambini ancora poco contaminati iniziano a dire, dopo "mamma" e "papà" , "e' mio".
Pero' fidati che non è "by nature" una questione di crisi economiche, fisiche, etc.
...l'approfondimendo intorno una via spirituale puo' benissimo coesistere con una situazione di perfetta forma psico-fisica, con una relazione sentimentale appagante, con la possibilità di disporre denaro piu' che a sufficienza, etc...
Ultima modifica di RAYO; 09-02-11 alle 14:12
Gioia e dolore hanno il confine incerto...
Per la stessa ragione per cui uno, avendone possibilità, preferisce la libertà alla schiavitù, la conoscenza all'ignoranza, la gioia alla sofferenza. Poi bisogna capire che roba sia l'io, se la semplice somma degli aggregati (fisici o mentali) o anche qualcosa altro. L'ego può scegliere per l'appagamento immediato dei sensi oppure tentare di sfuggire al giogo dualistico fino alla grande estinzione, méta finale di tutte le grandi tradizioni religiose orientali. Non leggerai da nessuna parte che non si deve accontentare il corpo nelle sue necessità e bisogni, ad esempio. Piuttosto si insegna il non attaccamento ai piaceri. Non si tratta nemmeno di obbedire a un Dio, ma essere Dio.
Ultima modifica di donerdarko; 09-02-11 alle 14:52
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)