

The weak crumble, are slaughtered and are erased from history while the strong, for good or for ill, survive. The strong are respected, and alliances are made with the strong, and in the end peace is made with the strong.


MEMORIAL DAY PER GLI ALTRI OLOCAUSTI DELLA STORIA...
dal Piave, 05.02.2009, articolo di Gianfredo Ruggiero
Se è giusto ricordare la Shoah, è doveroso non dimenticare gli altri genocidi del passato che sono stati relegati in un angolo della nostra memoria. La storia del genere umano è costellata di massacri, persecuzioni e pulizie etniche che per efferatezza, numero di vittime e motivazioni ignobili non sono seconde al dramma ebraico.
Eppure solo la Shoah trova ampio spazio nei libri, soprattutto di testo, e nella cinematografia, ci viene costantemente ricordata e solennemente celebrata.
La stessa guerra mondiale con i suoi 55 milioni di morti, in maggioranza civili, è considerata un corollario al dramma ebraico.
Il sospetto è che la Shoah sia utilizzata non tanto come monito alle future generazioni - se così fosse s’istituirebbe una giornata dedicata a tutti gli olocausti, anche recenti - quanto come strumento politico e ideologico a sostegno d’Israele, come attenuante e scudo per la sua politica repressiva condotta in Palestina.
Il 27 gennaio vogliamo ricordare:
-il genocidio del popolo armeno, un milione e mezzo di uomini, donne, vecchi e bambini scientemente eliminati dal governo turco nel 1915;
- i dieci milioni di pellerossa massacrati dagli americani nel corso del XIX secolo a cui si aggiungono le vittime indigene della colonizzazione del Sud America e del Canada per un totale di circa 100 milioni di morti;
- i quattordici milioni di africani prelevati dalla loro terre e resi schiavi dagli americani per essere utilizzati come animali da lavoro. A questi si aggiungono le vittime dell’Apartheid in Sud Africa;
-i sette milioni di morti in Ucraina dal 1935 al 1937 a seguito delle carestie provocate intenzionalmente dal regime stalinista in quello che era considerato il granaio d’Europa;
-i quattro milioni di civili vittime dei bombardamenti terroristici alleati in Italia e Germania;
-i tre milioni di civili massacrati per vendetta dall'Armata Rossa in Prussia, Slesia e Pomerania sul finire del secondo conflitto mondiale;
-le vittime dei bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki, inferti dagli Americani al solo scopo di testare i nuovi ordigni, quando il Giappone aveva già avviato le trattative per la resa;
-i tre milioni di vittime civili dell'Armata Rossa nell'occupazione sovietica dell'Afghanistana cui si aggiungono i morti dell’attuale occupazione americana;
- i due milioni di cambogiani (su sei di abitanti) morti nel loro Paese trasformato dai Khmer Rossi in un immenso campo di concentramento;
-le vittime decedute per fame e torture nei gulag comunisti di tutto il mondo (compresa la Cina con la quale l’Italia e l’Occidente intrattengono ottimi rapporti d’affari), stima oscillante fra i 200 e i 300 milioni di persone;
- i desaparecidos, vittime della repressione anticomunista dei regimi filoamericani in Argentina e Cile e le migliaia di scomparsi per mano dei regimi golpisti in Grecia e Turchia negli anni ‘70;
- i massacri in Ruanda, Etiopia, Congo e nel resto dell’Africa centrale per motivi tribali. In quei Paesi, una volta autosufficienti, manca il cibo, ma non le armi fornite a piene mani dagli occidentali che condizionano e sostengono i peggiori regimi dittatoriali per controllare i ricchi giacimenti minerali;
- le vittime della persecuzione anticristiana nel Darfur e nei paesi islamici. In Sudan i cristiani uccisi dalla bande schiaviste ammontano ad oltre due milioni.
E l’elenco continua…
Se anche queste sono vittime innocenti della barbarie umana perchè non dedicare anche a loro una giornata della memoria? Sappiamo che sarebbe impraticabile istituire un giorno per ogni evento (probabilmente non basterebbero i giorni del calendario) potremmo allora abolire tutte quelle ricorrenze di chiaro sapore politico - 27 Gennaio, 10 febbraio e 25 aprile - e sostituirle con un’unica grande e solenne ricorrenza dedicata a tutti gli olocausti del mondo e della storia.
Sarebbe il modo migliore per ricordare senza discriminare.
Cafè de Humanitè: MEMORIAL DAY PER GLI ALTRI OLOCAUSTI DELLA STORIA...
_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


Il punto è proprio questo. È un mito/rito del Sistema liberaldemocratico per fare ogni anno una specie di mea culpa che dovrebbe -nelle intenzioni delle oligarchie- contrastare il patriottismo, specialmente il patriottismo popolare. Come dire: occhio, che ad essere troppo patriottici si finisce per massacrare e sterminare. Ma la realtà è che abbiamo un deficit di patriottismo oggi, non un eccesso...
Il potere statale moderno non è che un comitato che amministra gli affari comuni di tutta la classe borghese (Karl Marx)


Il giorno della memoria.... prima uccidiamo poi distruggiamo e dopo qualche tempo piangiamo i morti e ricostruiamo. Credo che se arrivassero davvero degli extraterrestri su questa terra non potrebbero fare altro che estirpare dall'universo questo male chiamato "essere umano".
"La Gloria non la cerco per me stesso ma per la mia Nazione" (22gradi)


Il potere statale moderno non è che un comitato che amministra gli affari comuni di tutta la classe borghese (Karl Marx)




"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


E' incredibile la superficialità di certa gente.
Se oggi accettiamo e/o giustifichiamo il passato sterminio di coloro che erano diversi agli occhi di chi poteva sterminarli domani saremo costretti ad accettare e/o giustificare il nostro sterminio da parte di coloro ai cui occhi siamo diversi e che possiede il potere di sterminarci.
Con un simile modo di pensare diventa inutile anche la ricerca medica, i vaccini ed i medicinali, tanto le malattie capitano sempre agli altri e non toccheranno mai la nostra persona o quella di chi ci è caro.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


A volte mio nonno stappava personalmente una bottiglia di vino d'annata quando organizzava una serata insieme ai suoi amici.
Alcuni di loro erano latitanti, altri franchisti o seguaci di Pinochet.
E mio nonno commentava allegramente che sarebbe stato un peccato lasciare che la bottiglia che teneva tra le mani finisse a marcire insieme ai suoi precedenti proprietari.
Morale: Si, ci sono individui che sono talmente marci dentro che quando raggiungono il fondo iniziano a scavare.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Si può essere stronzi senza problemi quando ci si sente tali.
Evitarlo sarebbe una forma di ipocrisia.
Ma quando un individuo deride lo sterminio altrui per poi rivendicare tutti i diritti del mondo a garanzia della propria pelle quando ad essere in pericolo è la sua persona non è stronzo, è molto peggio.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"