
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
La nostra idea del mondo si è sempre incarnata nella storia e sempre si incarnerà nella storia, l'operare retto mira a questo.
...il radicalizzarsi della crisi, lo scivolamento dei Nostri valori sul piano inclinato del relativismo morale (investendo tutti gli ambiti del vivere), può determinare - come reazione positiva - il recupero di una dimensione archetipale, intesa come radice metafisica della storia e dello spirito d'Occidente.... dobbiamo solo deciderci a cavalcare le tigri.... non a scavalcarle, ma questo è solo un Nostro problema.
Oggi che il sistema è nel suo apice della contaminazione delle coscienze e della corruzione dei valori che Noi reputiamo sacri, non ci resta che leggere, studiare, approfondire... insomma... non ci resta che coltivare la nostra Weltanschauung con lo scopo di perfezionarci sempre piú ad un retto agire.
Nel mondo dell'uomo globalmente massificato e privato di ogni riferimento e di ogni radice identitaria.... dovremmo riscoprire la Tradizione Classica, greco-romano germanica, per dirla "alla Evola" o "alla Romualdi"... questa è la stella polare che - a mio giudizio - dovrebbe seguire il soldato dell'Idea.
Occorre necessariamente applicare il precetto "Né sperare né disperare, ma perseverare"..... impiegando tutta la nostra volontà dobbiamo porre - con decisione e lucidità - le condizioni per la Nostra "controffensiva".... una controffensiva che dovrebbe essere un capolavoro di intelligenza e tanto, tanto coraggio perché per raggiungere questo scopo bisogna contenere a tutti i costi l'entropia dell’individualismo, che minaccia ogni disegno politico... e non è affatto facile.
È ovvio che in questo "disegno" non potrà mai rientrare una società meticciata, formata in buona parte da allogeni distanti anni luce dalla nostra civiltà e dalla nostra Tradizione e da autoctoni completamente proni ai voleri mondialisti dei potentati finanziari transnazionali, il pasticciaccio multietnico - del quale Noi non siamo certo complici - è ormai una realtà in Europa, certo... esiste ancora una speranza di cambiamento, ma il marciume si è ormai metastatizzato.... non credo che basterà una "spallata" per far crollare questo castello di false illusioni nel quale ci troviamo imprigionati.... dobbiamo aspettare che crolli da solo e quando avverrà - domani o fra cento anni - qualcuno di Noi sarà pronto a ricostruire una civiltà, ma oggi non ci sono speranze, ricordando le parole e l'insegnamento del mio compianto amico e camerata dott. Gianantonio Valli: oggi siamo in un deserto e nel deserto non si può costruire perché mancano le condizioni per farlo.... dobbiamo solo andare avanti, portando nello zaino il nostro passato.... e quando cadremo qualcuno ci sarà a raccogliere e ad aprire lo zaino.... uomini come Noi - fedeli agli stessi Ideali, segmenti su una stessa retta - ne sono sempre nati e ne nasceranno ancora.
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Sgiar ... può bastare come spiegazione o devo approfondire???