
Originariamente Scritto da
vanni fucci
Conoscevo, ero amico, del maresciallo capo della brigata Risoluti della X MAS (grande amico del Principe Borghese che ospitò anche a casa sua durante il presunto golpe). Ricordo quando il vecchio maresciallo mi raccontò di quando lui con il suo ed altri battaglioni partirono da Genova per raggiungere Milano e cercare di salvare il Duce. Ma anche in quell'occasione Mussolini rifiutò di essere aiutato.
Questa testimonianza - che risale a quasi mezzo secolo fa - dell'atteggiamento di Mussolini trova conferma nelle parole di Vittorio Mussolini che ho trovato qui:
Sociale: Mussolini non pensò mai di fuggire QUELL?AEREO PER LA SPAGNA...
Il figlio Vittorio ricorda Di questa ostinazione a non voler partire per la Spagna nonostante la praticabilità dell'offerta di Bonomi, il figlio Vittorio Mussolini ha lasciato a sua volta testimonianza in un libro di memorie. L'offerta sarebbe stata da lui rinnovata al padre il 25 aprile, nel primo pomeriggio, alla vigilia del colloquio in arcivescovado con i membri del C.L.N.A.I.: "Il generale Bonomi, capo dell'aviazione repubblicana, mi aveva confermato che sul campo di Ghedi, vicino a Brescia, c'erano ancora dei trimotori “Savoia-Marchetti 79” in grado di prendere il volo. “Ieri ho parlato con il generale Bonomi, a Ghedi ci sono due aerei pronti al decollo... Si potrebbe raggiungere la Spagna, qui siamo alla fine...”. Da molti giorni mio padre era stato, da ogni gerarca che lo avvicinava, tempestato di progetti di fuga e salvezza. Buffarini Guidi, aveva in mente l'uso di un sommergibile atlantico ancorato a Trieste. Renato Ricci un volo verso la Sicilia su un piccolo aereo o un Mas. Ma l'indifferenza di mio padre per qualsiasi piano di salvezza rasentava ormai la più ottusa testardaggine. Già non rispondeva con ironia ma duramente. Mi disse: “È questa di Bonomi la soluzione migliore per risolvere la nostra situazione? E in quale gigantesco velivolo infileresti tutti questi fascisti che sono qui al Nord attorno a me?”. Riuscii a trovare ancor fiato per mormorare “Potremmo dirigerci in Baviera, e continuare la lotta contro i russi...”. “Siamo alla fine, anche per la Germania i giorni sono contati...Gli Dei se ne vanno”. Provai ad insistere e ne ebbi una risposta dura: “Nessuno ti ha pregato di interessarti della mia personale salvezza.
Sono in attesa di alcune risposte importanti dalle quali dipende la mia decisione finale” (17). “Lui non vuole, ma bisogna cercare in modo assoluto di salvarlo”, così avrebbe detto Buffarini Guidi a Cosmin e a Noceto nell'invitarli a predisporre il loro progetto di salvataggio. Una conferma, oltre a molte altre, che le iniziative sarebbero partite dall'entourage dei ministri e dei gerarchi, mai su istanza di Mussolini stesso: che anzi avrebbe respinto tutte le proposte arrivate al suo orecchio. È una precisazione doverosa per chi ancora si ostina a propagandare la pretesa “fuga in Spagna” o l'ancor più fantomatica “fuga in Svizzera” di Mussolini.