La magia implicherebbe una manipolazione attiva del sacro da parte del soggetto che individualmente compie il rito, mentre invece nell'atto della consacrazione accade esattamente il contrario: il sacerdote è un tramite del divino. Un atto magico non muterebbe solo la sostanza bensì anche gli accidenti. Quindi, tanto per essere chiari, non hai capito nulla dell'argomento.
A quando la prossima figura di merda?





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