

NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Vedila da un punto di vista matematico. Nel mondo ci sono 4000 tra fedi, credenze e sette. @Tiresia ed io le consideriamo strane tutte. Tu invece ne consideri strane 3.999. Non mi pare una grande differenza.




Ho usato il termine "strano" perchè è quello usato nel titolo. Ma capisco che è più corretto dire che le consideriamo sbagliate, o fantasiose, o frutto di superstizioni o di abitudini. Come immagino facciano i cattolici per quanto riguarda le altre 3.999, per coerenza e anche perchè lo prescrive il dettato della loro fede "non avrai altro dio fuori di me"


E se invece - parlo a titolo personale- le si considerasse semplicemente incompiute o imperfette?io mi arrabbio quando qualche ateo militante fa un ritratto dei credenti/cristiani come dei poveri cretini perché il credere non è qualcosa di così elementare e acritico come una certa catechistica atea vorrebbe fare credere: è complicato, esattamente come il fare a meno di Dio.
Per quanto pensi che l'espressione compiuta di D-o sia Gesù il Cristo, non mi sognerei mai di pensare che chi non giunge a Gesù sia lo stolto di cui parlano i Salmi.


Beh, considerare incompiuta o imperfetta una religione, o ritenerla sbagliata, non mi sembra molto differente.
E comunque, da ateo conclamato, mica ritengo cretini i credenti in una qualunque delle 4.000 religioni esistenti. Il modo in cui li ho definiti è superstiziosi, e magari anche fantasiosi, che non mi sembra un insulto come forse volevi adombrare.
Per dire, in tema di superstizione, anche a me capita di toccare ferro, o anche altro di più delicato, in termini di scaramanzia, o di sperarci intensamente quando gioco all'enalotto, quasi al livello di preghiera.
Ovviamente l'intensità della mia... fede nell'efficacia materiale di queste ...attività è modesta, paragonata a quella di un fedele cattolico quando recita il rosario, ma credo che il fedele in questione non abbia aspirazioni materiali come fine ultimo del suo pregare. O forse solo qualcuno.
Ecco, la differenza stà nelle aspirazioni successive a questa esistenza, io non mi aspetto nulla dopo la dipartita, nemmeno il niente, perché non so definirlo, mentre il fedele, almeno a quanto ricordo dei sacri testi, si attende una qualche forma di beatitudine per la parte spirituale della sua parte corporale, fino al giorno del supremo giudizio ecc.ecc.
Questo è quello che io definisco fantasioso, sperando di non offendere nessuno, cristiano, musulmano, indù, e gli altri fino a 4.000.
Escludo gli antichi Egizi, i Sumeri, gli antichi Greci, e non so quant'altri, visto che le loro aspirazioni non sono più cosi attuali come erano quando le avevano.
Anch'io mi esprimo a titolo personale, da 82enne che stà per toccare con mano come vanno le cose dopo..
Mi scuserai se dopo averlo scritto, ho dato corso alle solite attività...