Un commento di un forumista mi ha dato lo spunto per aprire questo sondaggio, che è assoluitamente anonimo.
Non dovrei, ma so che verrei condizionato
Avrei paura anche a stringergli la mano
E' una porsona come un'altra, mi comporterei con lui come mi comporterei con qualsiasi altro
Nessun problema, se si evitano contatti fisici


Un commento di un forumista mi ha dato lo spunto per aprire questo sondaggio, che è assoluitamente anonimo.
L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)


Nessuno ha il coraggio di essere sinceri e dare uno spaccato? :gratgrat:
L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)


A dire il vero - e per quanto mi consta - non ne ho mai incontrato nessuno; se comunque mi dovessi relazionare con persona sieropositiva dal punto di vista sociale/professionale non vedo perchè dovrei comportarmi diversamente atteso che la diagnosi e la prognosi della sindrome HIV sono ormai noti ai più e dunque sono oltremodo chiari i meccanismi di contagio ed altrettanto chiari quelli di difesa.
Dunque tratterei la persona in questione per quello che è dal punto di vista umano, per quello che è la sua storia e se dovessi scegliere di prendere delle distanze, ciò accadrebbe per i motivi suddetti e non per lo stato di salute.
STOP IMMIGRATION - START REPATRIATION
- Standing Up For Great Lombardy -


Ho votato la 3, ma è ovvio che ci sono dei casi in cui non potrei comportarmi con lui come mi comporterei con qualsiasi altro.
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


Ho votato l'opzione uno.
Esther, in anni trascorsi ho frequentato ambienti medici a scopo di studio (pur non essendo io un sanitario, mi occupo di antropologia).
Mi è stato assicurato che l'aids è molto più contagioso di quanto si voglia far credere e che quella di non creare allarmismo è stata una scelta politica ma non fondata su evidenze scientifiche. Preciso che a parlarmi così non sono stati passanti, ma titolari di cattedra anche abbastanza noti.
Tu che ne pensi?
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)


Sicuramente ne sò meno di un titolare di cattedra,![]()
E' vero, si dice che con il bacio non c'è pericolo, che mangiando dalla stessa forchetta non c'è pericolo, bevendo dallo stesso bicchiere non c'è pericolo.
Ma sono anche tanti i "ma".
"Ma se in quella bocca c'è un taglio..." etc..
Io ho risposto come te![]()
L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)


Per motivi del genere criticavano appunto l'immunologo Fernando Aiuti, che anni prima aveva baciato una donna sieropositiva con l'intento di dimostrare l'innocuità del gesto... e mi parlavano delle molteplici precauzioni che si devono adottare durante l'autopsia di un malato di aids e che non avrebbero ragion d'essere se il contagio fosse tanto difficile.
Un'altra domandina, cara Esther: un paio di anni fa ho letto un articolo sulle recenti tendenze epidemiologiche dell'aids nel quale si sosteneva che è in ascesa il numero dei contagi "inconsapevoli", cioè relativi a soggetti sicurissimi di non aver mai tenuto i tipici comportamenti a rischio e che, però, si erano ammalati lo stesso (dunque, secondo modalità diverse). Ti risulta?
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)


Si, mi risulta.
Tieni presente che anche evitando comportamenti a rischio, puoi sempre capitare di subire una trasfusione con sangue infetto, o ricevere un organo da una persona malata, o andare da un dentista che non ha effettuato la disinfezione come di norma andrebbe fatta.
E' vero che questi sono più che altro casi di malasanità, ma purtroppo può succedere
Oppure può succedere come è successo alla mia paziente che è stata infettata dal marito che non sapeva di essere sieropositivo (così come non lo sapeva lei).
L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)


Sinceramente, mi sfugge il senso di questo sondaggio a cui ho comunque risposto (3). Io non so se ho avuto a che fare con persone HIV+ perché difficilmente chiedo a chi incontro se è sieropositivo/a o meno e altrettanto difficilmente mi viene comunicato. Ergo, posso avere avuto contatti con persone sieropositive a mia insaputa, ma in verità non mi sono posta mai il problema.
Diverso sarebbe il caso se si trattasse di incontri più intimi, ovviamente (e non sto parlando semplicemente di baci).
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)