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Re: Credere
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Originariamente Scritto da
Florian
Se ti sforzassi di andare oltre un sapere meramente libresco e offrissi qualcosa della tua vita e della tua sensibilità forse l'apporto che dai al forum sarebbe migliore. :)
La vita si vive, non si racconta.
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Re: Credere
Citazione:
Originariamente Scritto da
Florian
Non è triste.
Sì, perché le immagini vengono associati a certi ricordi.
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Re: Credere
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Re: Credere
Citazione:
Originariamente Scritto da
Florian
Perdonami, ma credo proprio che stiamo parlando di due esperienze completamente diverse. :)
Eh si, decisamente.
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Re: Credere
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Originariamente Scritto da
mary ann
Sì, perché le immagini vengono associati a certi ricordi.
Quando il dolore viene condiviso è più sopportabile... Purtroppo quello che è accaduto è accaduto, ma se qualcuno ci aiuta a portare questo fardello se ne sente meno il peso... :)
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Re: Credere
Citazione:
Originariamente Scritto da
Florian
Quando il dolore viene condiviso è più sopportabile... Purtroppo quello che è accaduto è accaduto, ma se qualcuno ci aiuta a portare questo fardello se ne sente meno il peso... :)
:)
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Re: Credere
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Originariamente Scritto da
Giò
La vita si vive, non si racconta.
E perché no? Che ne sarebbe allora dell'arte e della poesia?
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Re: Credere
Citazione:
Originariamente Scritto da
Florian
E perché no? Che ne sarebbe allora dell'arte e della poesia?
Sì, in poesia, in particolare.
In ogni caso, tutti si raccontano, chi più chi meno, è che non si accorgono di farlo.
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Re: Credere
Citazione:
Originariamente Scritto da
Florian
E perché no? Che ne sarebbe allora dell'arte e della poesia?
Perché come al solito vale il "primum vivere". Non si ha nulla da raccontare se non si vive, se non si è esseri incarnati nella propria natura e se non si incarna l'ideale stesso a cui si vuol tendere. Solo allora si ha davvero qualcosa da dire o meglio ancora da tramandare ai posteri su se stessi.
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Re: Credere
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
Perché come al solito vale il "primum vivere". Non si ha nulla da raccontare se non si vive, se non si è esseri incarnati nella propria natura e se non si incarna l'ideale stesso a cui si vuol tendere. Solo allora si ha davvero qualcosa da dire o meglio ancora da tramandare ai posteri su se stessi.
perché non segui il suo esempio e non parli intimisticamente degli anni Novanta e dei cartoni animati che guardavi e dell'immaginario che ti circondava, di Solletico e più tardi di L'amour toujours di Gigi d'Agostino?